L'uno è eterno e invariabile

Il Medesimo è nella sua essenza eterno e invariabile. Rimane sempre in se stesso, sempre nella stessa maniera, e si mantiene ugualmente presente a tutte le cose. 
Si colloca da se, stabilmente e mai profanato, nei bellissimi confini di un'Identità soprasostanziale, ... non nel senso che non sia ancora formato o che sia incompiuto ... né che non esista in alcun luogo, ma in quanto [ente] assolutamente non creato o generato e sempre esistente e in se perfetto e sempre uguale a se stesso ... Esso congiunge gli esseri gli uni con gli altri, in quanto è causa di identità che contiene già in se, alla stessa maniera, anche le cose contrarie, secondo una sola ed unica Causa al di sopra di tutte le identità. 


Pseudo Dionigi (filosofo e teologo neoplatonico sec. VI) in De divinis nominibus, trad. E.V.