La contrapposizione degli opposti

Maya non è una teoria che spiega il mondo; è semplicemente il riconoscimento dei fatti per come si manifestano, cioè che alla base del nostro esistere vi è la contrapposizione degli opposti, e che dobbiamo sempre muoverci attraverso questa tremenda contraddizione: ovunque c'è il bene deve esserci anche il male, e ovunque c'è il male deve esserci anche il bene; ovunque c'è la vita, la morte la segue come la sua ombra, e chi sorride prima o poi piangerà e vice-versa.

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L'unico modo per fermare il male, dunque, è fermare anche il bene; non vi è altro modo. Per fermare la morte, dobbiamo fermare anche la vita. La vita senza la morte e la felicità senza l'infelicità sono contraddizioni e nessuna può essere trovata da sola, poiché ciascuna di esse non è che una diversa manifestazione della stessa cosa.


Swami Vivekananda, The complete works of Swami Vivekananda, Vol. 2, Jnana-Yoga, trad. E.V.