Oltre il Dio personificato


Alcuni teologi hanno cercato di separare i concetti di Dio e dell'Assoluto, ma i mistici non lo fanno mai, anche se alcuni fra i più acuti di loro, come, ad esempio, Meister Eckhart, hanno separato il Dio incondizionato, onnipotente e creatore conosciuto nell'esperienza dell'estasi, dal Dio personificato che è l'oggetto della devozione religiosa e che rappresenta una umanizzazione della realtà. Quando il grande mistico raggiunge ″l'Unità immobile, gloriosa e assoluta″ che soddisfa finalmente la sua sete di verità, il ″punto dove tutte le linee si incontrano e mostrano il proprio significato″, egli poi confessa quanto fosse simbolico l'oggetto della sua usuale devozione e quanto parziale fosse in realtà la sua presunta comunione con il divino. 


Evelyn Underhill (autrice inglese di testi sulla religione e sul misticismo cristiano) in The essentials of mysticism and other essays (1920) trad. E.V.