L'esperienza del tutto?

Quando cerchi l'esperienza, la tua attenzione si restringe a una frazione del tutto.


Ernest Holmes (esponente del New Thought fondatore della Chiesa di Scienza Religiosa) da The science of mind (1926) trad. E.V.

2 commenti:

  1. Questa frase si riferisce più che alla natura della realtà ad una sua manifestazione, ad una sua forma. Secondo me, "frazione" è da intendersi come "attimo in cui " il tutto prende una determinata forma, che in quanto sua manifestazione ne conserva, olograficamente, tutte le caratteristiche.

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  2. L'esperienza ″del tutto″ inteso come l'insieme di ogni processo possibile e in atto, può essere fatta solo dall'ente unico assoluto. Se si identifica all'interno della sua manifestazione un soggetto specifico (come è il TU di questo post), la sua esperienza non può che essere relativa e parziale. E' vero che nel modello olografico della realtà possiamo riscontrare tutte le sue caratteristiche, come è vero che in ciascun pezzo di uno specchio rotto possiamo vedere riflesso esattamente ciò che era riflesso nello specchio intero, tuttavia il nostro angolo di osservazione relativo e ristretto non ci consentirà mai di vedere nel suo insieme tutto ciò che vi si rispecchia, di cui riusciremo a cogliere solo una parte alla volta.

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