La vacuità dello Zen

Poiché la verità ultima della religione secondo lo Zen è interamente oltre la dualità, lo Zen preferisce esprimerla attraverso una negazione. Quando l'imperatore Wu della dinastia Liang chiese a Bodhidharma: "Qual è il principio fondamentale della sacra verità?", il Primo Patriarca gli rispose: "La vacuità, non la santità".
Nella sua “Song of Enlightenment” Yung-chia ha detto: "Nella chiara visione non c'è alcuna cosa, non c'è né l'uomo né il Buddha".


Abe Masao (insegnante buddhista giapponese) da God, Emptiness, and the True Self, trad. E.V.

1 commento:

  1. Lo Zen con la sua definizione di vacuità, opta per la negazione quale via per ricondurre all'unitarietà la illusoria dimensione dualistica. In sintonia con il "né questo né questo" del Buddhismo, si preferisce definire una dimensione della realtà nella quale non esiste alcuna distinzione né contrapposizione.

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