La coscienza del mondo reale

Eravamo nella Cattedrale di Firenze. Si entra dalla porta principale e vi sono molte persone, preti, coristi, turisti che girovagano al livello del suolo. Tutti sembrano darsi una grande importanza, ed è sicuramente così. Ma poi, faticosamente, sali una lunga scala buia a spirale che porta alla cupola e arrivi infine ad una galleria che gira tutt'intorno al suo interno. Improvvisamente, l'intera chiesa si apre ai tuoi piedi, con tutte quelle minuscole presenze indistinguibili le une dalle altre e anche tu, insieme a loro, ti perdi nel grande vuoto che sembra far scomparire tutti i pensieri precedenti rendendoli privi di senso. In qualche modo, questa esperienza sembra ricondurre al reale significato di se stessi, è pura auto-coscienza.
Ma, dopo aver osservato tutto ciò fino alla sazietà, si prende una scala nascosta che porta all'esterno sulla cima della cupola. Ecco allora aprirsi davanti agli occhi sotto il cielo ed il sole l'intera città con le colline, i boschi e il panorama distante. Tutto ciò che si prova e si senta all'interno della Cattedrale, dentro di sé, scompare nuovamente in relazione al vasto universo, poiché questa è la realtà, mentre l'altra era solo una sua immagine scolpita nella pietra. Questa visione mi è sembrata improvvisamente un'immagine della vera coscienza, la coscienza oggettiva del mondo come è: libertà.


Rodney Collin ( scrittore allievo di Ouspensky) in The Theory of Conscious Harmony from the letters of Rodney Collin (1984) trad. E.V.

Comuncare la coscienza di unità

Se uno riesce a raggiungere stati più elevati [di coscienza] nei quali fa l'esperienza di parti diverse dell'universo e di differenti stati del tempo e della materia, egli può, in circostanze favorevoli, riuscire a trasferire la conoscenza di ciò a coloro che sono in relazione simpatica con lui.



Rodney Collin (scrittore allievo di Ouspensky) in The Theory of Conscious Harmony from the letters of Rodney Collin (1984) trad. E.V.

L'inizio di un nuovo atteggiamento

E' l'inizio di un nuovo atteggiamento, una nuova comprensione del mondo sembra scaturire dalla sensazione che siamo una parte integrale e organica di esso, che ne siamo pervasi e che tutto ciò che possiamo vedere o studiare o immaginare è anch'esso contenuto in piccolo dentro di noi. Quando tale sensazione realmente penetra dentro di noi, comincia a dissolvere questa strana e falsa convinzione che chiamiamo "Io" di cui soffriamo, una sensazione di separazione e di esclusione. Se siamo esclusi dalle cose migliori dell'universo è perché lo scegliamo noi, perché ci immaginiamo in quel modo, non perché è realmente così.



Rodney Collin ( scrittore allievo di Ouspensky) in The Theory of Conscious Harmony from the letters of Rodney Collin (1984) trad. E.V.

Due visioni dell'Universo

Ci sono due visioni dell'Universo. E dobbiamo imparare a coltivarle entrambe alternativamente. Una è la visione della gerarchia degli esseri, della scala lungo la quale ci muoviamo tutti faticando nel lavoro, con sacrificio, servizio e comprensione. Questa è la via proposta dalla Scuola.
L'altra, è la visione diretta di Dio, una vibrazione divina che pervade e sostiene tutte le creature, sempre e ovunque, dalla roccia a Cristo, dalla luna al sole. Queste due visioni sono il giorno e la notte della nostra vita quotidiana. Ci impegniamo in una, ci abbandoniamo all'altra. E' così che deve essere.


Rodney Collin ( scrittore allievo di Ouspensky) in The Theory of Conscious Harmony from the letters of Rodney Collin (1984) trad. E.V.