La saggezza più elevata e la pienezza dell'universo

Soggettivo ed oggettivo! Solo un illuminato può comprendere l'unitarietà del tutto. Non c'è alcuna differenza nella realtà fra ciò che vediamo attraverso l'immaginazione e ciò che vediamo attraverso gli occhi. [In questa affermazione] sta per l'iniziato la saggezza più elevata e la pienezza dell'universo, oppure la follia e il vuoto per l'individuo non spirituale.


John Darby (medico e scrittore USA) in Nineteenth century sense - being the paradox of Spiritus Sanctus and of Rosicrucianism (1893) trad. E.V.

Nell'Uno Assoluto un eterno momento presente

Un eterno momento presente. Una definizione dallo stupendo significato per la comprensione dell'essere umano di se stesso e della propria relazione con l'assoluto. Il riconoscimento dell'unitarietà del tutto (oneness) come eterno momento presente porta alla scomparsa di ogni confusione e di ogni mistero. Cosa potrebbe ancora restare di incerto dopo aver stabilito che le più alte cime e i più profondi abissi, le più grandi lunghezze e le più ampie aperture sono una cosa sola con l'essere umano che si erge fra di loro? Non vi è domani da considerare né ieri da ricordare. ... Dio e il diavolo, il paradiso e l'inferno sono una cosa sola con il sé dell'essere umano. Una volta compresa l'unitarietà del momento presente con l'eternità, e l'unitarietà dell'ipostasi dell'essere umano con le ipostasi dell'Assoluto, quanto insignificanti e inutili diventano le dispute dei filosofi!



John Darby (medico e scrittore USA) in Man and his world, or, The oneness of now and eternity: a series of imaginary discourses between Socrates and Protagoras (1889) trad. E.V.

La coscienza esiste solo in se stessa

Pitagora: E' forse possibile affermare che la coscienza esiste altrove dalla coscienza?
Cebes: No, non può esistere se non in se stessa.
Pitagora: Cosa accade proprio ora a Cebes? E' egli conscio?
Cebes: L'ego e la coscienza coincidono, e certamente Cebes è ego [per cui è anche coscienza].
...
Pitagora: [Infatti ] la coscienza è immortale per il fatto che è una con l'ego che a sua volta è una di quelle entità basilari che sono pura esistenza e dunque immortali.

Nota: in quest'opera Darby descrive i dialoghi fra Platone e Pitagora e un loro allievo simbolico, Cebes.



John Darby ((medico e scrittore USA) in Man and his world, or, The oneness of now and eternity : a series of imaginary discourses between Socrates and Protagoras (1889) trad. E.V.