Il New Thought rappresenta un movimento eclettico attivo soprattutto nei paesi anglofoni, che comprende filosofi, teologi, studiosi, scienziati e guaritori, i quali, a partire dalla metà del '800 e per oltre un secolo, hanno diffuso, sia individualmente sia attraverso organizzazioni strutturate, nuovi principi e pratiche ispirate ad una visione dell'esistenza di tipo unitario, nella quale si fondono principalmente

gnosticismo cristiano, teosofia e spiritualismo. L'obiettivo di questo movimento è il risveglio spirituale dell'individuo, grazie alla nuova consapevolezza, e la sua riscoperta delle proprie innate potenzialità, da esprimere soprattutto attraverso l'utilizzo del pensiero e delle facoltà mentali. Nel New Thought hanno fondato le proprie radici la New Age e il Pensiero Positivo.

La separazione è solo nella mente

E' soltanto nella nostra mente che la nostra vita è separata da quella di Dio. È soltanto nella nostra mente che viviamo tale separazione, e usiamo il termine ″viviamo″ anche se la vera vita non è realizzata e goduta coscientemente. In realtà, infatti, ″in Lui viviamo e conduciamo la nostra esistenza″.


Ralph Waldo Trine (filosofo e autore del New Thought) in The greatest thing ever known (1898) trad. E.V.

Tutto è Lui, poiché Lui è tutto

Attraverso l'atto di proiettare se stesso nell'esistenza, l'Essere Divino e Infinito non muta affatto la propria fondamentale natura, cosa che, peraltro, sarebbe impossibile fare per definizione. In cosa consiste dunque, realmente, l'esistenza? Solo nell'Essere Divino stesso in tutte le sue manifestazioni, che durano per tutta l'eternità. Dio, dunque, è l'Essere Infinito, lo Spirito Infinito che è l'essenza di tutto ciò che esiste, la vita stessa, e riempie l'intero universo di sé così che tutto è Lui, poiché Lui è tutto.


Ralph Waldo Trine (filosofo e autore del New Thought) in The greatest thing ever known (1898) trad. E.V.

Dio è l'unico essere vero e reale

Non possiamo essere stati e non saremo mai altro che l'Essere Divino stesso. Concordo pienamente con il pensiero espresso in una recente lettera dal Prof. Max Muller in cui afferma: ″Non posso accettare Athanasius quando sostiene che ″possiamo″ divenire divinità. L'essere umano non può diventare Dio, perché egli è già Dio. Cos'altro potrebbe essere, dal momento che Dio è l'unico essere vero e reale?″.


Ralph Waldo Trine (filosofo e autore del New Thought) in The greatest thing ever known (1898) trad. E.V.

Io sono tutto ciò che esiste


Io Sono l’Essenza, lo Spirito, la Causa motrice della tua vita, di tutte le vite, di tutte le cose della vita, sia visibili che invisibili. Non c'è niente di perituro, perché Io, l'Impersonale Uno, SONO tutto ciò che c'è. Io Sono Infinito e completamente libero; l'Universo è il Mio Corpo, tutta l'Intelligenza che esiste emana dalla Mia Mente, tutto l'Amore che esiste scorre dal Mio Cuore, tutto il Potere che esiste è la Mia Volontà in azione. ... Questo IO SONO che sta parlando qui è il Vero Te Stesso, e nel leggere queste parole è necessario che tu comprendi che sei Tu, il tuo Sé, che sta parlando con la tua coscienza umana, per comprendere pienamente il loro significato.


Joseph Sieber Benner (autore del New Thought) in The impersonal life (1914) trad. P.F.

La coscienza di unità è santità

Chi è centrato sull'infinito, scoprirà che tutte le cose che appartengono alla sua vita materiale saranno riassorbite una dopo l'altra in quello stesso centro interiore da cui emana la sua vita. La meraviglia della santità è la stessa della coscienza di unità. Conoscere l'Unica Vita significa infatti vivere la meraviglia dell'unità, e dove vi è coscienza di unità non sarà percepita alcuna mancanza.


Ralph Waldo Trine (filosofo e autore del New Thought) in The greatest thing ever known (1898) trad. E.V.

L'esperienza del tutto?

Quando cerchi l'esperienza, la tua attenzione si restringe a una frazione del tutto.



Ernest Holmes (esponente del New Thought) in The science of mind (1926) trad. E.V.

Un bellissimo pensiero scritto sull’anima stessa

Le percezioni della mente potrebbero estendersi da stella a stella, passare da un sistema all’altro e attraverso il vasto etere, e la fine sarebbe ancora più lontana di quando il viaggio è cominciato. Ma lascia riposare l’anima serena nella sua maestosità, permettile di manifestare i suoi poteri attraverso il pensiero e la percezione per cogliere l’intera organizzazione della Natura in una singola visione, e allora sarà testimone delle grandi realtà dello spazio come un bellissimo pensiero scritto sull’anima stessa.



Russel Perkins Ambler (spiritualista, universalista USA) in The birth of the universe; being a philosophical exposition of the origin, unfoldings and ultimate of creation (1853) trad. P.F.

Riempiti della coscienza dell’Io Sono


Quando dico di elevarti e di riempirti della coscienza dell’Io Sono, ti invito ad identificarti con Dio, l’unica anima di tutte le persone e le cose, ti invito a riconoscere il tuo essere uno con qualunque energia, saggezza, amore; ti invito a riconoscere in qualunque situazione, pensiero, desiderio e azione Dio, l’Unica Energia, l’Unica Sapienza, l’Unico Amore, come il direttore di ogni tua scelta.


Elisabeth Towne (autrice del New Thought) in Joy philosophy (1911) trad. P.F.

Un grande proclama di verità

Il Centro ha l'obiettivo dell'insegnamento dell'assoluta unità fra Creatore e Creato, Causa ed Effetto, e niente che può contraddire o essere in opposizione a tali principi sarà ammesso.
Con ″unità di Causa ed Effetto″ si intende che l'Effetto (l'essere umano) consiste solo di ciò che è la sua Causa; tuttavia una parte (la personalità individuale) non comprende a sua volta interamente il tutto.
Questa risoluzione è della massima importanza. Se ammetti che esiste una Forza al di fuori di te, per quanto benevola la puoi immaginare, hai comunque piantato il seme che prima o poi produrrà il frutto della paura, che è la vera rovina della vita e della libertà. Non c'è una via di mezzo. Supponi che siamo solo riflessi, per quanto somiglianti, della Vita, ammettendo ciò abbiamo rinnegato la nostra origine. Per quanto piccolo o plausibile possa essere il germe del pensiero che ammette che nel nostro Principio siamo qualcosa di meno della Vita stessa, ciò porterà alla definitiva rovina dello stesso Principio della Vita. Noi siamo proprio quello. La differenza è la stessa che c'è fra la dimensione generica e quella specifica di una stessa cosa. 
Dobbiamo dunque difendere con impegno, sia al nostro interno, sia verso l'esterno, questo unico principio costitutivo e non ammettere, né ora né mai, nemmeno per un singolo istante alcun pensiero che si opponga a questa Verità Fondamentale dell'Esistenza.


Risoluzione dell'Ottobre 1902 del Kensington Higher Thought Centre, trad. E.V.