Perché si dice che non esiste nulla al di fuori dell'Atman [lo spirito universale]? Ecco la ragione: l'Atman è la causa di tutto e non ci possono essere distinzioni fra causa ed effetto. La causa non esiste senza effetto e l'effetto non esiste senza la causa.
È sbagliato parlare di una duplice entità
Quando si dice che l'Atman [lo spirito universale] è immutabile, si sottintende che le altre cose subiscono invece modifiche, e allora, come la mettiamo con l'Advaita, il non−dualismo? Se non esiste nulla all'infuori dell'Atman, è sbagliato parlare di una duplice entità, non sono due, ma una sola! Non ci sono dubbi in proposito, non ne possono sorgere.
Sai Baba in La conoscenza (Jnana) Mother Sai
La verità somma
L'Atman [lo spirito universale] è tutto. Non c'è nulla che non sia Atman. Non ha perciò i limiti materiali né di nome, né di forma: l'Atman è pieno e libero.
È il testimone universale, eterno, che non conosce modificazioni. Conoscere questa verità è la conoscenza più completa, la verità somma.
Sai Baba in La conoscenza (Jnana) Mother Sai Pub.
Tu sei della natura del Puro e Assoluto Essere
Tutte le forme sono le Sue forme, poiché tutto è Lui. Anche Tu sei Lui, sopra ed oltre il passato, il presente ed il futuro. Tu non sei il corpo, legato al tempo e preso nelle spire dell'″era″, ″è″ e ″sarà″. Sii sempre concentrato sul pensiero che Tu sei della natura del Puro e Assoluto Essere, che è senza definizioni e attributi.
Sathya Sai Baba in Jnana Vahini, Stream of Spiritual Wisdom (trad. E.V.)
Sathya Sai Baba in Jnana Vahini, Stream of Spiritual Wisdom (trad. E.V.)
Evoluzione e involuzione delle cose manifeste
Le cose materiali hanno un principio e una fine, evolvono ed involvono. Quando tutto rientra, riassorbito nella dissoluzione del mondo materiale (Pralaya), resta solo la Sostanza Causale (Mula-prakriti). Alla dissoluzione dell'universo manifesto sopravvive solo la Causa Immanifesta.
Sathya Sai Baba in Jnana Vahini, Stream of Spiritual Wisdom (trad. E.V.)
Sathya Sai Baba in Jnana Vahini, Stream of Spiritual Wisdom (trad. E.V.)
Io sono Quello
Perfino la grande affermazione Aham Brahmasmi − Io sono Quello − contiene in sé una traccia di ignoranza [dualità] che consiste nell'″io″ (Aham), che, anche se detto identico, è ancora indicato come qualcosa di separato. Esso sparirà solo dopo un'incessante meditazione sulle implicazioni di Tat tvam asi (Quello sei tu) e sul Sé o Divino che tutto include.
E' questo lo stato della discriminazione investigativa attraverso il quale la mente può fissarsi sulla contemplazione dell'Assoluto.
Una ricerca ininterrotta
La conoscenza si acquista per mezzo di una ricerca ininterrotta. Bisogna essere sempre impegnati nella ricerca della natura di Dio, il Brahman, e della realtà dell'Io nella trasformazione che accade quando l'individuo nasce e muore.
La via della conoscenza
Solo la conoscenza ottenuta per mezzo dell'analisi dei processi mentali può mettere fine all'illusione, la quale prospera nell'ignoranza e nella mancanza di discriminazione. La Sapienza (Vidya) pronuncia la sentenza di morte dell'illusione.
L'Uno Assoluto è come una sfera
La realtà ultima, l'Assoluto o Brahman o Dio, o come preferiamo chiamarla, non ha in se polarità, o coppia di opposti: tutti i principi sono infatti in equilibrio armonico al suo interno.
Per questo motivo la realtà ultima è rappresentata dalla più perfetta delle figure geometriche: la sfera.
Se il centro o un punto focale della sfera si divide in due, otteniamo invece l'ellissoide. Questa figura offre una rappresentazione simbolica della prima coppia di opposti che origina dall'unità. Proprio da questa dualità ha origine l'intera manifestazione, l'intera creazione, tutta la molteplicità delle cose nell'universo. Il lingam, con la sua forma elissoide è dunque la forma basilare della creazione e l'Om è il suono fondamentale.
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