La coscienza di sé

Nessuna analisi della coscienza è meglio compresa da noi di quella rivelata dal "programmatore interiore" che si nasconde dietro la nostra dis-attenzione, e nessuna disciplina è più efficace nel sintonizzare la nostra coscienza con l'eterna charme della nostra stessa bellezza di quella ispirata dalla sequenza degli accadimenti della vita, che può sembrare una casuale coincidenza, spesso incoerente.


Nitya Chaitanya Yati (psicologo e filosofo dell'Advaita Vedanta) in In the stream of consciousness (1976) trad. E.V. (foto di alchetron.com)

Il nostro rapporto con l'Assoluto

Se sono strumentale nella creazione del mondo di cui faccio esperienza, allora non può essere impossibile relazionarmi con l'Assoluto che emerge dalla mia coscienza e con l'Infinito nel quale il mio universo si fonde e scompare.


Nitya Chaitanya Yati (psicologo e filosofo dell'Advaita Vedanta) in In the stream of consciousness (1976) trad. E.V. (foto di alchetron.com)