Dissolversi nell'unità del tutto

La comprensione ultima dell'unità di tutte le cose è raggiunta, così ci dicono i mistici, in uno stato di coscienza nel quale l'individualità del soggetto si dissolve in un'indifferenziata unitarietà del tutto nella quale il mondo dei sensi è trasceso e la stessa nozione di "cose" è abbandonata. Nelle parole di Zhuangzi: "La mia connessione con il corpo e le sue parti si dissolve. I miei organi percettivi sono superati. Abbandonando così la mia forma materiale e dicendo addio alla mia conoscenza, divento uno con la Grande Forza che tutto pervade.".  


Fritjof Capra (fisico e saggista austriaco) in The tao of physics (1975) trad. E.V.

Anche due cose opposte sono l'Uno

In realtà, non esiste né la verità né l'errore, né il sì né il no, né una qualsivoglia distinzione, dal momento che tutto – anche due cose fra loro opposte – è Uno.


Zhuāng Zi

Riportare ogni cosa all'Uno Assoluto

Nessuna cosa è completa di per sé e separata, ma tutte sono parte dell'Uno Assoluto. Solo l'uomo di ampia visione sa come riportare ogni cosa all'Uno Assoluto. Egli non ha bisogno di categorie, riferendo ogni cosa alla unica costante universale.



Zhuāng Zi 

Il Principio è in tutti gli esseri

Non chiedete se il Principio è in questo o in quello. Esso è in tutti gli esseri. Per questo gli si danno gli epiteti di grande, di supremo, d’intero, d’universale, di totale. Tutti questi diversi termini si riferiscono a una sola e stessa realtà, all’unità cosmica.


Zhuāng Zi pubb. su Lettera e spirito n. 38

Gli esseri sono contingenti ed effimeri

Gli esseri si generarono mutuamente, per comunicazione della loro materia ... La loro entrata sulla scena della vita non è notata, la loro uscita non fa alcun clamore. Non v’è porta visibile, non luoghi determinati. Essi arrivano da ogni parte, e riempiono l’immensità del mondo, esseri contingenti ed effimeri … .


Zhuāng Zi pubb. su Lettera e Spirito n. 38