L'esistenza del singolo non è necessaria

 L'essenza dell'uomo non ne implica necessariamente l'esistenza. 
Ciò significa che nel rispetto dell'ordine delle cose
può essere tanto che esista quanto che non esista il singolo individuo.

Spinoza, Assiomi

La distinzione fra essenza ed esistenza rispecchia la distinzione fra natura e manifestazione della realtà, che deve essere alla base di ogni speculazione sull'unità del tutto.
In questo assioma, l'attenzione di Spinoza si concentra sull'essere umano in quanto espressione della manifestazione del tutto, nel riconoscimento della medesima natura o essenza di tutto ciò che esiste.
L'essenza del tutto, di cui anche l'essere umano è espressione, permane indipendentemente dalla propria manifestazione che non è dunque necessaria in nessuna particolare forma, singolo individuo compreso.




Una sola manifestazione della realtà

Tutto ciò che consideriamo relativamente all'essere umano, compresa quella che chiamiamo la sua coscienza, è emanazione della realtà che esisteva già prima della sua evoluzione su questo pianeta.

Una caratteristica dell'essere umano

Delle infinite definizioni che si possono dare dell'uomo una che possiede un valore speciale è certamente quella che lo presenta come l'animale che stabilisce dappertutto delle distinzioni e delle differenziazioni. In ogni dove egli scorge la possibilità di separare tra di loro elementi, stabilire dei gruppi di elementi, gruppi di gruppi, sezioni, categorie e via dicendo.


Luigi Botti (docente di filosofia Università di Torino) in Metafisica dell'Io (1915)

L'organicità di tutto ciò che esiste

L'individualità umana o quella biologica non presentano in largo senso una peculiarità tale, la cosiddetta organicità o finalità delle parti in un tutto, che non possa essere risolta in una più lata analoga organicità o finalità che appartenga ad ogni altro esistente.


Gaetano Meglio in La filosofia dell'infinito (1951)