Il bene e il male dal punto di vista della non-dualità
Dal punto di vista della non-dualità, le cose umane sono al di là del bene e del male quanto lo sono le diverse stelle e le nostre azioni, le nostre esperienze e i nostri sentimenti non possono essere giudicati più di quanto possano essere giudicate le differenze di altezza tra vette e valli in una catena di montagne.
L'identità di anima e mondo
Nella identità di anima e mondo tutti si risolvono i processi dialettici che per uno scopo di storia distinguevano e differenziavano. La lotta fra il bene e il male, la luce e le tenebre, lo spirito e la materia, tutta la poesia con cui l'uomo possa esprimere l'ansia ed il tormento della sua storia, tutti i contrasti e tutti i dualismi di cui è contesta la vita del mondo, tutto il dispiegamento per una incomparabile molteplicità di cose, di fatti, di idee, di risonanze, tutto è appacificato e concluso nell'unità dell'essere e della sua storia.
Ovunque è la gloria di Dio
In ogni opera, anche cattiva, cattiva dico sia della pena che della colpa, si manifesta e risplende in ugual modo la gloria di Dio.
Meister Eckhart, Proposizione IV dalla Bolla Papale di scomunica In Agro Dominico (1329)
Meister Eckhart, Proposizione IV dalla Bolla Papale di scomunica In Agro Dominico (1329)
Non dualità di bene e male
La vita ha la sua ombra, che è la morte. Esse non sono due cose contrarie, ma sono manifestazioni diverse della stessa unità, come lo sono il bene e il male e la sofferenza e la felicità. L'idea dualistica che il bene e il male sono due entità separate e lo saranno sempre, è di per sé assurda. Si tratta di manifestazioni diverse di un unico fatto, la cui differenza non consiste nella qualità ma nel grado o intensità.
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