Tutte le cose in Dio sono collegate

In Dio niente è acquisito, temporaneo, disuguale, impermanente, disgiunto e separato da lui; niente, infine, è a lui anteriore o posteriore. Tutte le cose in Dio sono collegate, hanno la medesima sostanza, sono inseparabili, naturali e originarie, eguali, infinite, simultanee, eterne.

Charles de Bovelles (mistico e filosofo francese) in Il libro del sapiente (1510, ed. ita. 1987)

La natura unitaria dell'anima

Nella sua totalità l’anima si identifica e si numera nell’unità, ma in un certo qual modo si identifica, si numera e si moltiplica anche in tre (nei due estremi e in un unico medio). Racchiudendosi in un circolo, come fa il serpente, si avvolge su se stessa e ritorna dentro di sé per cui una parte di essa coglie e afferra l’altra parte. L’anima entra dunque in sé, coglie ed esplora se stessa fino in fondo e infine si ferma in sé e si raccoglie diventando la propria eterna dimora.


Charles de Bovelles (mistico e filosofo francese) in Il libro del sapiente (1510) Ed. ita. 1987

L'assoluta uguaglianza in Dio

Le medesime cose sono presenti nei simboli, nelle cause, negli archetipi e negli esemplari in modi diversi. Infatti ... si trovano spesso disuguaglianza, divisione della sostanza, priorità, posteriorità. Ma dalla diversità dei simboli si deve postulare un’assoluta uguaglianza in Dio; dalla divisione della sostanza una somma unità e omogeneità della sostanza; dal prima e dal poi l’eternità. 


Charles de Bovelles (mistico e filosofo francese) in Il libro del sapiente (1510, ed. ita. 1987)

Elevare la mente all’unità indivisibile

E’ proprio del sapiente di tendere, raccogliersi ed elevarsi con la mente e con gioia all’unità indivisibile del proprio essere e del sommo Dio artefice.


Charles de Bovelles (mistico e filosofo francese) in Il libro del sapiente (1510, ed. ita. 1987)