Dio quale infinita sostanza è padre−madre al tempo stesso

Attraverso i secoli l'uomo ha appreso l'idea di separazione invece di quella di unità. Si è creduto separato da Dio e separato dagli altri suoi simili. Anche in quest'epoca [1896] nella quale si parla così tanto di unità, la maggior parte degli insegnanti di metafisica tende ancora a separare Dio dai Figli di Dio affermando che, mentre i Figli possono soffrire, il Padre non conosce sofferenza, né Egli ha consapevolezza della loro sofferenza, e che dunque noi, i suoi Figli, parte inscindibile del Padre, siamo combattuti e lacerati, mentre Egli, senza esserne a conoscenza, prosegue serenamente ... 

Tuttavia non c'è motivo per cui, dopo aver riconosciuto Dio come infinita sostanza, dobbiamo rinunciare, proprio in virtù di tale riconoscimento, a quella compagnia paterna e rassicurante che ha riscaldato i nostri cuori in ogni epoca. Non vi è necessità alcuna di separare Dio come sostanza e Dio come padre amorevole. Nessuna ragione per cui non poter avere entrambe le cose in una, e, di fatto, sono una cosa sola: Dio quale principio al di fuori di noi e legge eterna e immutabile, e Dio dentro di noi quale amorevole padre−madre.


H. Emilie Cady (medico omeopata ed esponente del New Thought), da Lessons in Truth, 1896, trad. E.V.

Invito ai cercatori di verità

La grande Anima Universale ha scelto di manifestarsi attraverso voi e me. ″Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi″ (Gio. 15−16). 
Dobbiamo dunque limitare per sempre tale manifestazione esprimendoci come piccoli grumi di personalità che riducono nella forma il divino, o, peggio, dobbiamo correre in giro prendendo a prestito da altri le loro misure, facendole nostre come se fossero l'espressione dell'Infinita Saggezza e Amore, dicendo: "E' questo tutto ciò che desidero e che è possibile ottenere, tutto ciò che sono! Fuggite sempre da tali limitazioni, voi cercatori di verità!".


H. Emilie Cady (medico omeopata ed esponente del New Thought) da Miscellaneous writings, 1916, trad. E.V.

Vivere l'unità con il Padre in ogni istante

Da un punto di vista intellettuale, possiamo comprendere il fatto di essere noi stessi la divinità, che è immutabile, ma ciò cui dobbiamo puntare è renderci conto della nostra unità con il Padre in ogni istante della nostra vita. Per riuscirci, dobbiamo negare in noi stessi e negli altri quegli aspetti apparenti che sembrano contraddire tale condizione, negare il loro essere reali e affermare che non sono veri.


H. Emilie Cady (medico omeopata ed esponente del New Thought), da Lessons in Truth, 1896, trad. E.V.

Il significato della preghiera nella coscienza di unità

La visione, anche solo per un istante, dei fatti della vita dal punto di vista soggettivo, o di Dio, fa sprofondare nell'insignificanza ogni aspirazione materiale, ogni preoccupazione, la nostra roboante saggezza e il nostro orgoglio e ci rendiamo conto che ″la saggezza degli uomini è ignoranza presso Dio″. Ogni altro obiettivo della vita scompare, restando solo quello di aumentare sempre più la propria coscienza di unità con il Padre, e, in ogni momento, pregheremo l'autentica preghiera del ricongiungimento nel riconoscimento che quell'Unico−Bene (All−Good) è la sola cosa reale nell'universo. 
Quando arriviamo al pieno riconoscimento dell'unità al posto della dualità, allora ci renderemo conto che la preghiera non è che il soliloquio di un'anima consapevole e giubilante, e smetteremo per sempre di utilizzare la preghiera come strumento per raggiungere bassi scopi personali.


H. Emilie Cady (medico omeopata ed esponente del New Thought) da Miscellaneous writings, 1916, trad. E.V.

Siamo uno ora e per sempre

Siamo uno ora e per sempre, che ne siamo consapevoli o no.


H. Emilie Cady (medico omeopata ed esponente del New Thought) da Miscellaneous writings, 1916, trad. E.V.

Non c'è che una mano che agisce nell'universo

Non c'è che una mano che agisce nell'universo: la mano di Dio. Quando avete sentito che la vostra mano era vuota è stato perché avete creduto di essere qualcosa di separato da Dio.


H. Emilie Cady (medico omeopata ed esponente del New Thought) da Miscellaneous writings, 1916, trad. E.V.

Non vi può essere una tale cosa come la mancanza di Dio

Per noi c'è un solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene e noi esistiamo attraverso di lui; e un solo Signore Gesù Cristo, in virtù del quale esistono tutte le cose e noi esistiamo attraverso di lui. (Corinzi 8:6-8) Poiché da lui, grazie a lui e per lui sono tutte le cose. (Romani 11:36)
Se Dio è la sostanza di tutte le cose visibili e invisibili, ed è onnipresente, non vi può essere una tale cosa come la mancanza di Dio e della sua sostanza in alcun luogo di questo universo. La malattia significherebbe la mancanza di vita in qualche parte del corpo. Impossibile.. La povertà significherebbe mancanza di sostanza nelle circostanze. Impossibile. La pazzia, l'ignoranza, la malattia significherebbero la mancanza di Dio, Mente Divina Onniscente, nell'uomo. Impossibile.
Tutte queste cose non dovrebbero essere considerate come qualcosa da combattere e vincere, ma come qualcosa di assolutamente inesistente.
Torniamo dunque alla nostra assoluta verità. C'è solo Dio. Tutto ciò che non è Dio e niente, semplicemente non esiste.


Emilie Cady (medico omeopata ed esponente del New Thought) da Miscellaneous writings, 1916, trad. E.V.