La visione dualistica genera gli opposti

Per chi non ha raggiunto lo stato di coscienza della perfezione-che-comprende-tutto, anche detto del tutto-non-discriminante, l'aspetto antitetico dell'esistenza, che origina dalla visione dualistica, diviene il principale ostacolo che impedisce di realizzare l'Indifferenziata Totalità. Inoltre, esso genera la convinzione dell'incompatibilità degli opposti, come, ad esempio dell'essere e del non-essere, dell'esistenza e della non-esistenza, ecc..


Garma C. C. Chang in The hundred thousand songs of Milarepa (Mila Grubum) (1962) trad. E.V.

Semplicemente ed eternamente "come è"

Il termine such-ness, a volte sostituito da that-ness, significa che la Realtà Assoluta è fondamentalmente indescrivibile, essendo semplicemente ed eternamente "come è".



Garma C. C. Chang in The hundred thousand songs of Milarepa (Mila Grubum) (1962) trad. E.V.

L'unità di mente e prana

Il principio dell'identità fra mente e prana può essere spiegato in questi termini: il mondo comprende ed è costituito da varie forze che sono in contrasto fra loro in una relazione antitetica del tipo positivo-negativo, noumeno e fenomeno, potenza e manifestazione, vitalità e vuoto. Così sono anche la mente e il prana. Ciascuna di queste forme di dualità, sebbene apparentemente antitetiche, costituiscono un'unità inscindibile. Le forze duali che possiamo osservare intorno a noi sono, di fatto, la stessa entità che si manifesta in due diverse forme o stadi.



Garma C. C. Chang in The hundred thousand songs of Milarepa (Mila Grubum) (1962) trad. E.V.