Il mistico è come lo scienziato

Investigando le credenze religiose attraverso l'esperienza diretta, piuttosto che accettandole sulla base della sola fede, il mistico usa un approccio alla conoscenza che può sembrare molto diverso da quello della scienza. Tuttavia, attraverso l'investigazione diretta, sia il mistico sia lo scienziato scoprono la medesima realtà ultima.


Thomas J. McFarlane in Einstein and Buddha the parallel sayings (2002) trad. E.V.

La sostanziale unità di tutte le cose

Le tradizioni mistiche insegnano la sostanziale unità di tutte le cose. Gli oggetti materiali e gli eventi che accadono derivano da un principio unico comune di cui sono aspetti interdipendenti e fra loro collegati. Secondo i mistici orientali, il mondo consiste dunque di relazioni armoniose fra parti che sono nella loro essenza identiche con la comune sorgente da cui hanno origine e che formano un tutto unico, coerente e ordinato, sorprendente simile al regno descritto dalla fisica quantistica.


Thomas J. McFarlane in Einstein and Buddha the parallel sayings (2002) trad. E.V.

L'ineffabile identità della forma e del vuoto

Nel misticismo orientale tutti gli oggetti sono considerati come illusori, privi di una propria esistenza indipendente. La loro natura fondamentale non è materiale ma spirituale. La dualità della materia e dello spirito nasce infatti proprio dalla erronea convinzione che le cose abbiano una propri esistenza separata. Con l'aumentare della consapevolezza spirituale, diventano sempre più evidenti le illusioni della materialità e della dualità. rivelando l'ineffabile identità della forma e del vuoto.


Thomas J. McFarlane in Einstein and Buddha the parallel sayings (2002) trad. E.V.