La reincarnazione nella visione di unità

Nisargadatta ha detto: "La reincarnazione implica un sé che si reincarni. Ma ciò non esiste." La discussione sulla reincarnazione può avvenire solo dalla prospettiva di un sé che si identifica con la propria forma, e non dal punto di vista del Sé universale che pervade ogni cosa, come assume invece Nisargadatta.


Dennis Waite (insegnate di Advaita inglese) in Back to the truth (2007) trad. E.V.

La vita è un sogno

La vita non è altro che il modo in cui la coscienza si manifesta attraverso infinite forme fisiche, scambiate (erroneamente) per vite individuali.
Maharaj spiega che questa nuova percezione fondamentale ha come conseguenza la consapevoleza che la vita è soltanto un sogno−vivente (living-dream). 
Su queste basi, dovrebbe dunque essere chiaro che qualunque cosa uno vede, ascolta, gusta, odora o tocca è percepita a livello sensoriale e tale percezione è in realtà semplicemente una forma di cognizione nella coscienza stessa. L'entità i cui sensi hanno avuto la percezione, è anch'essa soltanto un'apparizione nella coscienza di qualcun ″altro″ che la percepisce come un oggetto!
Dunque, gli oggetti percepiti erroneamente come entità nella coscienza di ciascuno non sono entità autonome. Ciò che accade realmente è che non vi è il soggetto che percepisce, ma solo il percepire* oggetti concettuali che si muovono in uno spazio concettuale in una dimensione temporale concettuale. Proprio come accade nei nostri sogni. ...

Nel sogno−vivente, colui che è sveglio (colui che realizza che nulla di percepibile da parte dei sensi, inclusa l'entità che uno crede di essere, può mai essere qualcos'altro al di fuori di una mera apparizione nella coscienza) non ha più la preoccupazione delle altre figure che gli appaiono nel sogno−vivente.
Il risvegliato realizza così di essere l'Assoluta Soggettività incondizionata, sulla quale la vibrazione della coscienza ha dato inizio, spontaneamente, a questo sogno−vivente, senza causa né ragione, e semplicemente ″vive″ il sogno, sino a che, alla fine del periodo designato, la coscienza, ancora una volta spontaneamente, si fonde nell'Assoluta Soggettività.



Rmesh S. Balsekar, da Pointers from Nisargadatta Maharaj, Chetana, Bombay, 1982. Trad. E.V. 

Edizione italiana: Nessuno nasce, nessuno muore − Insegnamenti di Nisargadatta Maharaj, Ed. Il Punto d'Incontro, 1992.

La coscienza è l'unico soggetto

L'individuo nella forma del corpo umano è sempre l'oggetto; la coscienza (come testimonianza) è il soggetto e la loro relazione di mutua dipendenza (la coscienza non può apparire senza l'apparato di un corpo e il corpo non può avere capacità senziente senza la coscienza) è la prova della loro basilare identità con l'Assoluto. Sono entrambi la stessa coscienza.


Ramesh S. Balsekar, Pointers from Nisargadatta Maharaj, Chetana, Bombay, 1982. Trad. E.V.
Edizione italiana: Nessuno nasce, nessuno muore − Insegnamenti di Nisargadatta Maharaj, Ed. Il Punto d'Incontro, 1992.

Non essere sempre immerso nelle esperienze

Dimentica il conosciuto, ma ricorda che tu sei il conoscitore. Non essere sempre immerso nelle tue esperienze. Ricorda che tu sei oltre lo sperimentatore, mai nato e immortale.



Nisargadatta Maharaj