La visione di Thomas Traherne

LA VISIONE 

Il volo è solo il preparativo. 
La vista è profonda e infinita, 
Ah, me! è solo gloria, amore, luce, spazio. 
Gioia, bellezza e varietà 
Che adornano la dimora divina, 
È tutto ciò che l'occhio può vedere. 
Tutto cambia visto nella luce celestiale, 
E cure e peccati e guai sono ora luminosi. 


Thomas Traherne (poeta e teologo metafisico inglese) in The poetical works of Thomas Traherne, 1636-1674, edited by Bertram Dobell (1906) Trad. E.V.

La coscienza del bambino

Tutto appariva nuovo e strano all'inizio, estremamente raro, piacevole e bello. Io ero un piccolo straniero il cui arrivo nel mondo era salutato e circondato da innumerevoli gioie. La mia conoscenza era divina; intuivo quelle cose che ho poi raggiunto grazie al più elevato intelletto dopo la mia apostasia. La mia ignoranza era un vantaggio, facendomi sembrare nello stato di innocenza. Tutte le cose erano immacolate, pure e gloriose; le sentivo infinitamente mie, gioiose e preziose. Non conoscevo alcun peccato, rivendicazione o legge. Non immaginavo povertà, contese o vizi. Tutte le lacrime e le discussioni erano nascoste ai miei occhi. Tutto era immobile, libero e immortale. Non conoscevo alcuna malattia né morte. In assenza di tutto ciò ero divertito come un angelo con le manifestazioni divine nel loro splendore e gloria, vedevo ogni cosa nella pace dell'Eden; il Paradiso e la Terra cantavano le lodi del mio Creatore, e suonavano per me la stessa melodia di Adamo. Tutto il tempo era Eternità, un perpetuo Sabbath. Non è strano che un bambino debba essere l'erede del mondo intero e vedere quei misteri mai rivelati nemmeno nei libri dei saggi?


Thomas Traherne (poeta e teologo metafisico inglese) in The poetical works of Thomas Traherne, 1636-1674, edited by Bertram Dobell (1906) Trad. E.V.

L'album della vita

Sfoglio l'album della mia vita
volti, momenti, luoghi.
Sono morto e rinato mille volte
sempre diverso e sempre uguale.
Guardo il mondo oltre il vetro
e mi sento spettatore in una
dimensione senza tempo.
Osservo le gemme sugli alberi
impegno totale di cellule verdi
dedicato al Padre Cielo
e alla Madre Terra.
Mi sento una casa troppo
piccola per il mio spirito.
Un diario troppo breve
per descrivere mille esistenze.
Infinitamente grande
e infinitamente piccolo.
Allineo davanti a me
i segnali della vita
come pezzi di un puzzle ignoto.

(a.a.)



La natura è la maschera di Brahma

Osservate il volto della Natura
nel colore di giugno;
Brahma è il grande Creatore,
la vita è il dono di Brahma.
Sentite il soffio dello zefiro?
E' il respiro di Brahma,
respiro vitale, virtù vivente che 
non mostra i segni della morte.
Vedete il flusso della fontana?
E' il sangue di Brahma
e lo stesso sangue lucido
risplende nel rossore della nascita.
...
L'aria e il fuoco, il fiume che scorre
e la fertile zolla
non sono che le mutevoli facce
di un unico immutabile Dio.
...
Brahma è il grande Creatore,
la vita è un dramma mistico.
Il paradiso, la terra e la natura vivente
sono solo le maschere di Brahma.


John Stuart Blackie (poeta e scrittore scozzese) da Trimurti in Songs of religion and life (1876) trad. E.V.

Tutte le cose che esistono esistono per sempre

Tutte le cose che esistono esistono per sempre
Quando l’anima vive, vive per sempre;
Non giudicare ciò che appare solo una volta,
Quando quella volta è per sempre;
L’amore provato, anche se subito dimenticato,
Plasma il cuore al bene per sempre;
Una volta tradito nella sua innocente fiducia,
L’uomo è cosciente per sempre;
Quando il vuoto dell’esistenza è stato rivelato,
Diventerà sempre più profondo,
A meno che Dio riempia il cuore,
Di sé una volta per sempre:
Una volta uniti Dio e l’uomo
Dio e l’uomo sono uno per sempre.


Richard Monckton Milnes (poeta e politico inglese) in The poems of Richard Monckton Milnes (1838) trad. E.V.

Il sommo panteismo di Tennyson

Il sommo panteismo

Il sole, la luna, le stelle, i mari, le colline e le pianure
non sono essi, o anima, la visione di colui che regna?
Non è Lui la visione? Non è Lui ciò che ci appare?
I sogni sono veri finché durano, e non viviamo forse noi in un sogno?
La terra, le solide stelle, il peso del corpo e delle membra
sono segni e simboli della nostra divisione da Lui?
Il mondo ti appare oscuro, ed è a causa tua;
è forse Egli tutto tranne te che con coscienza affermi "io sono"?
Parla tu a Lui, perché Egli ti sente e spirito con spirito possono incontrarsi.
...
Il nostro orecchio non può sentire, e il nostro occhio non può vedere,
ma se potessimo vedere e sentire, questa visione non sarebbe forse Lui?


Alfred Tennyson, (poeta inglese XIX sec.) trad. E.V.

Non c'è niente di cui avere paura

Se ti riconosco, non c'è alcun male sul mio cammino,
Non c'è la materia con le sue leggi,
Non c'è perdita, né mancanza, né privazione,
Non c'è niente di cui avere paura poiché non c'è il potere di ferire,
non c'è peccato, né malattia, né la morte.
Poiché Tu sei l'Incondizionato e l'Assoluto, 
anch'io sono l'Incondizionato e l'Assoluto
Poiché Tu sei Spirito onnipotente e libero, 
anch'io sono Spirito onnipotente e libero.



Emma Curtis Hopkins (1853-1925) da Résumé − Practice book for 12 lessons of High Mysticism, trad. E.V.




Una poesia di Emerson dedicata a Brahman

Brahman

Se l'assassino crede di uccidere
O se la vittima crede di morire
Entrambi non conoscono bene quei modi sottili
In cui mi manifesto, passo e ritorno.
Il lontano o il dimenticato sono per me vicini,
La luce del sole o l'ombra per me sono la stessa cosa;
Gli dei spariti a me riappaiono,
E una cosa sola sono per me l'onta e la gloria.
Considerano malato chi mi esclude
Quando volano con me io sono le loro ali
Io sono colui che dubita e il dubbio stesso
E sono l'inno che canta il Brhamino.
Le forti divinità ambiscono al mio posto
E si struggono per i sette luoghi sacri*
Ma non tu, umile amante della verità!
Trovami e ritorna nel paradiso.

* Nota: i Sapta Puri sono i sette luoghi sacri dell'induismo nei quali le divinità si sono incarnate in maestri spirituali.


Ralph Waldo Emerson (filosofo e poeta USA) trad. E.V.

La visione di Henry Cousins

La visione

Quando dalla frenesia della vita ho avuto la grazia
Della quiete assoluta presso un tranquillo ruscello;
Allora ogni cosa si è confusa come in un sogno
Agli occhi risvegliati fuori dal tempo e dallo spazio;
E nella coppa di un grandioso momento
è stato versato il vino vitale dalle cose apparenti;
ho bevuto la gioia di ogni bagliore della pura bellezza
e ho visto la gloria di Dio con il mio viso fisso nel suo viso risplendente.
Il mio sguardo fu quasi schiacciato verso terra
Quando una voce interiore mi disse: Alzati!
La saggezza è tale solo per il saggio:
Sei tu stesso quel re che hai incoronato:
Hai ammirato nella bellezza la tua stessa bellezza
E hai guardato Dio con gli occhi stessi di Dio!




James Henry Cousins (poeta irlandese) trad. E.V.