Non vi è alcuna realtà al di fuori della totalità, nemmeno il nulla, in cui cose ed eventi possano andare a scomparire o da cui possano insorgere ad esistenza. Di qui i simboli della conservazione della materia e dell'energia e tutte le altre formule con le quali potrà ancora venire a rappresentarsi alla nostra esperienza l'integrità con cui il tutto si mantiene, pur attraverso la sua variazione storica.
Esiste altro oltre la realtà fisica?
La ″realtà fisica″ è solo una delle tante forme della manifestazione dell'esistenza. Tutte sono variazioni o fluttuazioni di quell'unico campo di energia che costituisce la natura o essenza della realtà. Alcune danno luogo a quella che noi, arbitrariamente, chiamiamo materia, altre generano forme di realtà diverse, delle quali non ci è sempre possibile fare l'esperienza, quantomeno attraverso i comuni sensi.
L'universo è uno
L’universo è uno, infinito, inmobile. Una, dico, è la possibilità assoluta, uno l’atto, una la forma o anima, una la materia o corpo, una la cosa, uno lo ente, uno il massimo ed ottimo; il quale non deve posser essere compreso; e però infinibile e interminabile, e per tanto infinito e interminato, e per conseguenza inmobile.
Giordano Bruno in De la causa, principio et uno (1585)
Il ciclo dello spirito nell'universo
La reale vita dell'universo consiste in questo flusso e riflusso: l’efflusso e l'auto-espressione dello spirito nella materia e la " conversione " o ritorno dello spirito all’Unità.
La vita è un infinito di potenzialità
Nel suo contatto con la materia, la vita è comparabile ad un impulso o un impeto; considerata in se stessa essa è invece un Infinito di potenzialità, una reciproca invasione di migliaia e migliaia di tendenze che tuttavia sono "migliaia e migliaia" solamente quando vengono considerate esterne le une alle altre, cioè quando si collocano nello spazio. È proprio il contatto con la materia che determina questa dissociazione.
L'unus mundus di Jung
Quando Jung ha creato il concetto di sincronicità, ha posto le basi per portarci a vedere i regni complementari della psiche e della materia come una sola realtà. Gli eventi sincronici sembrano indicare un aspetto unitario dell'esistenza che trascende la nostra capacità cosciente di afferrarlo e che Jung ha chiamato unus mundus. ... Il mandala è l'equivalente psicologico e la sincronicità l'equivalente parapsicologico dell'unus mundus.
Marie-Louise Von Franz (psicoanalista svizzera) in Symbols of the Unus Mundus (1963) trad. E.V.
Marie-Louise Von Franz (psicoanalista svizzera) in Symbols of the Unus Mundus (1963) trad. E.V.
Esiste altro oltre la realtà fisica?
Quella che chiamiamo ″realtà fisica″ è solo uno dei tanti stati della manifestazione della realtà. Tutte le diverse ″forme″ sono infatti variazioni o fluttuazioni di quell'unico campo di energia che costituisce la natura o essenza della realtà stessa. Alcune di queste fluttuazioni danno luogo a quella che noi, arbitrariamente, chiamiamo materia, altre generano stati diversi, dei quali non ci è sempre possibile fare l'esperienza, quantomeno attraverso i comuni sensi.
Evoluzione e involuzione delle cose manifeste
Le cose materiali hanno un principio e una fine, evolvono ed involvono. Quando tutto rientra, riassorbito nella dissoluzione del mondo materiale (Pralaya), resta solo la Sostanza Causale (Mula-prakriti). Alla dissoluzione dell'universo manifesto sopravvive solo la Causa Immanifesta.
Sathya Sai Baba in Jnana Vahini, Stream of Spiritual Wisdom (trad. E.V.)
Sathya Sai Baba in Jnana Vahini, Stream of Spiritual Wisdom (trad. E.V.)
Il mistico e il fisico arrivano alla stessa conclusione
A differenza del mistico, il fisico inizia la propria ricerca nella natura ultima delle cose studiando il mondo materiale. Penetrando in regni sempre più profondi della materia, egli diviene consapevole della sostanziale unitarietà di tutte le cose ed eventi. Ancor più, impara che egli stesso e la sua coscienza sono una parte integrale di questa unità. Dunque, il mistico e il fisico arrivano alla stessa conclusione, uno partendo dalla dimensione interiore, l'altro dal mondo esterno. L'armonia fra le loro visioni conferma l'antica saggezza indiana per la quale brahman, la realtà ultima esterna, è identica all'atman, la realtà interiore.
Fritjof Capra (fisico e saggista austriaco) in The tao of physics (1975, ed. ita. 1982) trad. E.V.
Tutto è espressione di un unico processo
Il processo di manifestazione dell'ente unico assoluto si esprime in infiniti modi. Alcuni sono da noi definiti come ″materia″ (e dunque ″forma″), mentre altri sono solamente una modificazione del campo unico di energia. Ciò significa che tutto ciò che rientra in tale manifestazione, indipendentemente dalla modalità con cui essa avviene, e dalla forma che può assumere quando essa è in atto, è comunque espressione di un processo unitario e ha una comune natura.
Per questo motivo la definizione fra materiale e immateriale è arbitraria, come lo è anche quella fra ciò che chiamiamo ″reale″ e ciò che consideriamo una ″illusione″. Si tratta soltanto di forme diverse di un unico processo di manifestazione. E' come voler distinguere fra il colore giallo e il colore viola dell'arcobaleno.
Per questo motivo la definizione fra materiale e immateriale è arbitraria, come lo è anche quella fra ciò che chiamiamo ″reale″ e ciò che consideriamo una ″illusione″. Si tratta soltanto di forme diverse di un unico processo di manifestazione. E' come voler distinguere fra il colore giallo e il colore viola dell'arcobaleno.
Materia energia e intelligenza
Nel conoscere la propria natura, l'essere umano passa logicamente dal conosciuto allo sconosciuto, e si rende conto che se la sua materia e la sua energia derivano dalla sorgente universale, anche la sua intelligenza deve avere la stessa origine. Materia, energia e intelligenza sono dunque sempre compresenti nel mondo materiale.
Paul Gibier (medico francese fondatore dell'Istituto Pasteur di New York e studioso di fenomeni psichici e spiritismo) in Physiologie transcendantale: Analyse des choses. Essai sur la science future (1890) trad. E.V.
Non oggetti ma forme
Le più piccole unità di materia non sono di fatto oggetti fisici nel senso classico del termine, sono invece forme.
Werner Heisenberg (premio nobel per la fisica) in Physics and beyond (1971) trad. E.V.
Werner Heisenberg (premio nobel per la fisica) in Physics and beyond (1971) trad. E.V.
L'intrinseco dinamismo di ogni essere e di ogni cosa
Quando parliamo dell’intrinseco dinamismo di ogni essere e di ogni cosa, non facciamo altro se non constatare la condizione fondamentale in cui si realizza l’esistenza del creato. In realtà il dinamismo proprio del processo vitale in tutte le sue concretizzazioni non è che una delle infinite forme in cui si rivela l’onnipotenza perennemente creatrice di Dio. Il suo spirito sempre in atto è presente non solo nello spirito di tutte le creature animate, ma anche nel corpo di tute le cose dell’universo, immateriale e inesauribile, cioè nella sua essenza dinamica si realizza e si perpetua anche nella materia che crea, e perciò pure nelle energie, in apparenza materiali, dei corpi celesti.
Nikolaus Sementovsky-Kurilo (giornalista e astrologo tedesco), in Carattere e destino. Vie esperienze ed indirizzi della cosmopsicologia (1946)
Una fondamentale essenza divina
Il mondo fenomenico della materia e della coscienza individualizzata (!) - il mondo delle cose, degli animali, delle persone e persino delle divinità - è la manifestazione di una fondamentale essenza divina all'interno della quale hanno il proprio essere tutte le forme parziali della realtà e senza la quale nessuna di esse potrebbe esistere.
Aldous Huxley (scrittore britannico) da The Perennial Philosophy (1944) trad. E.V.
Un immenso oceano di energia
La materia è come una piccola onda su questo immenso oceano di energia, ha una relativa stabilità e per questo si manifesta ... ma dietro quell'oceano vi può essere un oceano ancora più grande e l'originaria sorgente non è misurabile e non può essere colta con la nostra ragione.
David Bohm (fisico) in Quantum theory (1951) trad. E.V.
David Bohm (fisico) in Quantum theory (1951) trad. E.V.
L’unitarietà di fondo dell’universo
L’unitarietà di fondo dell’universo non è solamente la caratteristica centrale dell’esperienza mistica, ma è anche una delle più importanti scoperte della fisica moderna. Essa diviene evidente già a livello atomico e si manifesta sempre più man mano che penetriamo nella struttura della materia, nel regno delle particelle sub-atomiche.
La risonanza con l'universo
E’ il dinamismo stesso della vita che fa nascere l’aspirazione alla comunione di tutto quanto esiste, la nostalgia della corrispondenza materiale e spirituale. E se noi, in una chiara notte di novilunio, guardando il cielo stellato, rimaniamo profondamente commossi, è perché, forse senza afferrarlo con la mente, sentiamo vibrare le corde della nostra anima nel medesimo ritmo che nelle inaccessibili regioni del cosmo muove gli astri.
Nikolaus Sementovsky-Kurilo (giornalista e astrologo tedesco), in Carattere e destino. Vie esperienze ed indirizzi della cosmopsicologia (1946)
Le cause del mondo manifesto
Coloro che credono che il mondo manifestato (il mondo dell’essere) sia governato dalla fortuna o dal caso, e che dipenda da cause materiali, sono ben lontani dal divino e dalla nozione di Uno.
La Verità Assoluta
Nel regno della Verità Assoluta
lo stesso Buddha non esiste;
non ci sono pratiche né praticanti,
nessuna via, nessuna realizzazione, nessun percorso,
nessun Illuminato e nessuna Conoscenza.
Non c'è il Nirvana,
poiché tutti questi sono solo nomi e pensieri.
La materia e gli esseri nell'Universo
non esistono in origine,
e non sono mai stati creati.
Non c'è Verità, nessuna Saggezza interiore,
nessun Karma e nessuna conseguenza;
Anche il Samsara non ha nome.
Questa è la Verità Assoluta.
...
Per la Verità Ultima, la manifestazione e il vuoto,
l'esistenza e la non-esistenza
sono la stessa cosa, hanno lo stesso "sapore"!
Non vi è differenziazione, come fra "questo" e "quello".
Tutti i Dharma sono due-in-uno nell'unica Grandezza.
Il potere del pensiero di manifestare la realtà
La coscienza ridotta dell'individuo [in merito alla propria natura] genera nella sua azione quelle limitazioni caratteristiche della materia. L'essere umano è Mente in tutti i piani della sua coscienza e non è, né è mai stato, di natura materiale né limitato dalla materia, come ha invece sempre creduto, rimanendo apparentemente imprigionato nell'universo fisico.
Egli è Spirito e vive in un mondo di spirito nel quale tutte le cose sono in soluzione fra di loro. Esiste nella Mente Universale l'idea di tutto ciò che può essere immaginato dall'essere umano, il quale, attraverso il potere del proprio pensiero, dà ad essa forma e visibilità. Non crea realmente alcunché, semplicemente riceve l'idea dall'universale la fissa nella forma grazie e attraverso il potere del pensiero, vibrazione che agisce su quella sostanza immanifesta che costituisce il "mondo senza forma e senza vuoto".
Ogni forma, a sua volta, è dunque solo una vibrazione cristallizzata, e non è una creazione permanente, ma un'immagine transitoria dell'idea, fissata sulla tela della visibilità dalla mente dell'individuo.
Da The unreality of matter, Unity magazine, Oct. 1897, trad. E.V.
Egli è Spirito e vive in un mondo di spirito nel quale tutte le cose sono in soluzione fra di loro. Esiste nella Mente Universale l'idea di tutto ciò che può essere immaginato dall'essere umano, il quale, attraverso il potere del proprio pensiero, dà ad essa forma e visibilità. Non crea realmente alcunché, semplicemente riceve l'idea dall'universale la fissa nella forma grazie e attraverso il potere del pensiero, vibrazione che agisce su quella sostanza immanifesta che costituisce il "mondo senza forma e senza vuoto".
Ogni forma, a sua volta, è dunque solo una vibrazione cristallizzata, e non è una creazione permanente, ma un'immagine transitoria dell'idea, fissata sulla tela della visibilità dalla mente dell'individuo.
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