Il nulla non esiste

Non vi è alcuna realtà al di fuori della totalità, nemmeno il nulla, in cui cose ed eventi possano andare a scomparire o da cui possano insorgere ad esistenza. Di qui i simboli della conservazione della materia e dell'energia e tutte le altre formule con le quali potrà ancora venire a rappresentarsi alla nostra esperienza l'integrità con cui il tutto si mantiene, pur attraverso la sua variazione storica.


Gaetano Meglio in La filosofia dell'infinito (1951)

Esiste altro oltre la realtà fisica?

La ″realtà fisica″ è solo una delle tante forme della manifestazione dell'esistenza. Tutte sono variazioni o fluttuazioni di quell'unico campo di energia che costituisce la natura o essenza della realtà. Alcune danno luogo a quella che noi, arbitrariamente, chiamiamo materia, altre generano forme di realtà diverse, delle quali non ci è sempre possibile fare l'esperienza, quantomeno attraverso i comuni sensi.

L'universo è uno

L’universo è uno, infinito, inmobile. Una, dico, è la possibilità assoluta, uno l’atto, una la forma o anima, una la materia o corpo, una la cosa, uno lo ente, uno il massimo ed ottimo; il quale non deve posser essere compreso; e però infinibile e interminabile, e per tanto infinito e interminato, e per conseguenza inmobile.


Giordano Bruno in De la causa, principio et uno (1585)

Il ciclo dello spirito nell'universo

La reale vita dell'universo consiste in questo flusso e riflusso: l’efflusso e l'auto-espressione dello spirito nella materia e la " conversione " o ritorno dello spirito all’Unità. 


Evelyn Underhill (autrice inglese di testi sulla religione e sul misticismo cristiano) in The essentials of mysticism and other essays (1920) trad. P.F.

La vita è un infinito di potenzialità

Nel suo contatto con la materia, la vita è comparabile ad un impulso o un impeto; considerata in se stessa essa è invece un Infinito di potenzialità, una reciproca invasione di migliaia e migliaia di tendenze che tuttavia sono "migliaia e migliaia" solamente quando vengono considerate esterne le une alle altre, cioè quando si collocano nello spazio. È proprio il contatto con la materia che determina questa dissociazione.


Henri Bergson (filosofo francese) in L'Évolution créatrice (1907) trad. P.F.

L'unus mundus di Jung

Quando Jung ha creato il concetto di sincronicità, ha posto le basi per portarci a vedere i regni complementari della psiche e della materia come una sola realtà. Gli eventi sincronici sembrano indicare un aspetto unitario dell'esistenza che trascende la nostra capacità cosciente di afferrarlo e che Jung ha chiamato unus mundus. ... Il mandala è l'equivalente psicologico e la sincronicità l'equivalente parapsicologico dell'unus mundus.


Marie-Louise Von Franz (psicoanalista svizzera) in Symbols of the Unus Mundus (1963) trad. E.V.

Esiste altro oltre la realtà fisica?

Quella che chiamiamo ″realtà fisica″ è solo uno dei tanti stati della manifestazione della realtà. Tutte le diverse ″forme″ sono infatti variazioni o fluttuazioni di quell'unico campo di energia che costituisce la natura o essenza della realtà stessa. Alcune di queste fluttuazioni danno luogo a quella che noi, arbitrariamente, chiamiamo materia, altre generano stati diversi, dei quali non ci è sempre possibile fare l'esperienza, quantomeno attraverso i comuni sensi.

Evoluzione e involuzione delle cose manifeste

Le cose materiali hanno un principio e una fine, evolvono ed involvono. Quando tutto rientra, riassorbito nella dissoluzione del mondo materiale (Pralaya), resta solo la Sostanza Causale (Mula-prakriti). Alla dissoluzione dell'universo manifesto sopravvive solo la Causa Immanifesta.


Sathya Sai Baba in Jnana Vahini, Stream of Spiritual Wisdom (trad. E.V.)

Il mistico e il fisico arrivano alla stessa conclusione

A differenza del mistico, il fisico inizia la propria ricerca nella natura ultima delle cose studiando il mondo materiale. Penetrando in  regni sempre più profondi della materia, egli diviene consapevole della sostanziale unitarietà di tutte le cose ed eventi. Ancor più, impara che egli stesso e la sua coscienza sono una parte integrale di questa unità. Dunque, il mistico e il fisico arrivano alla stessa conclusione, uno partendo dalla dimensione interiore, l'altro dal mondo esterno. L'armonia fra le loro visioni conferma l'antica saggezza indiana per la quale brahman, la realtà ultima esterna, è identica all'atman, la realtà interiore.


Fritjof Capra (fisico e saggista austriaco) in The tao of physics (1975, ed. ita. 1982) trad. E.V.