Varietà nell'unità

 La caratteristica della realtà è la varietà nell'unità.

Unità nella sua essenza (o natura), varietà nella sua manifestazione.

La qualità principale della varietà è la diversificazione, che raggiunge il suo massimo quando comprende anche gli estremi opposti, riportando così la varietà stessa all'unità del tutto.

Il sistema di tutti gli esistenti

In qualsiasi momento l'universo è l'insieme delle sue parti esistenti, [tuttavia] in quel momento esso non è l'insieme di tutte le parti [possibili].

Infatti, considerando la distribuzione delle date tra i luoghi, si generano [in ogni momento] nuovi esistenti all'interno dell'unico spazio-tempo.

Di fatto, l'universo può essere chiamato non l'insieme delle parti, ma l'insieme o il sistema di tutti gli esistenti.


S. Alexander in Space, time and deity, 1927. Trad. E.V.

La perfezione di tutte le cose

Diremo che questo mondo finito, con questi finiti astri, comprende la perfezione di tutte le cose.

Elpino, in De l’infinito universo e mondi di Giordano Bruno (1584)

Le corrispondenze fra Dio e l'universo

È per mezzo delle corrispondenze tra Dio e l'universo nel suo complesso e come insieme di elementi separati, che gli elementi sono capaci di ricevere il flusso di amore divino e la saggezza che danno loro la vita e il movimento.


Brijen K. Gupta (antropologo e studioso delle religioni) in The Meaning of the Absolute in Sankara and Swedenborg, trad. E.V.

L'indivisibile non è differente dal divisibile

L’individuo [l'indivisibile] non è differente dal dividuo [il divisibile], il simplicissimo da l’infinito, il centro da la circonferenza. Perché dunque l’infinito è tutto quello che può essere, è inmobile; perché in lui tutto è indifferente, è uno; e perché ha tutta la grandezza e perfezione che si possa oltre e oltre avere, è massimo ed ottimo immenso. Se il punto non differisce dal corpo, il centro da la circonferenza, il finito da l’infinito, il massimo dal minimo, sicuramente possiamo affirmare che l’universo è tutto centro, o che il centro de l’universo è per tutto, e che la circonferenza non è in parte alcuna per quanto è differente dal centro, o pur che la circonferenza è per tutto, ma il centro non si trova in quanto che è differente da quella. Ecco come non è impossibile, ma necessario che l’ottimo, massimo, incomprensibile è tutto, è per tutto, è in tutto, perché, come semplice e indivisibile, può esser tutto, esser per tutto, essere in tutto.


Giordano Bruno in De la causa, principio et uno (1585)

Tutto ciò che accade ha una causa originaria e uno scopo?

Tutto ciò che accade, ovvero la manifestazione della realtà, ha una comune origine, che è proprio ciò che rende la realtà un processo unico e unitario. Possiamo anche affermare che la realtà si manifesta in un uni−verso, inteso come un'unica direzione evolutiva, che in questa fase sembra caratterizzata dall'espansione attraverso la diversificazione. Se ci chiediamo poi se tutto ciò è frutto di una specifica intenzione, se ha una funzione precisa (qualcuno ha detto, ad esempio che l'uno si è diviso in due per fare l'esperienza di se stesso), nell'impossibilità di avere una conferma definitiva, la risposta ha comunque per noi ha un senso solo in quanto ulteriore elemento che influenza il nostro specifico processo di esperienza esistenziale, e dunque di manifestazione della realtà stessa. In parole più semplici: anche il porsi la questione e il cercare una risposta, fa parte della diversificazione del processo di manifestazione della realtà.

L'universo è uno

L’universo è uno, infinito, inmobile. Una, dico, è la possibilità assoluta, uno l’atto, una la forma o anima, una la materia o corpo, una la cosa, uno lo ente, uno il massimo ed ottimo; il quale non deve posser essere compreso; e però infinibile e interminabile, e per tanto infinito e interminato, e per conseguenza inmobile.


Giordano Bruno in De la causa, principio et uno (1585)

Il ciclo dello spirito nell'universo

La reale vita dell'universo consiste in questo flusso e riflusso: l’efflusso e l'auto-espressione dello spirito nella materia e la " conversione " o ritorno dello spirito all’Unità. 


Evelyn Underhill (autrice inglese di testi sulla religione e sul misticismo cristiano) in The essentials of mysticism and other essays (1920) trad. P.F.