La più grande rivoluzione per l'essere umano
a livello individuale e come specie
è la comprensione dell'unità del tutto.

Lo scopo di questo blog è favorire la comprensione del principio di non−dualità, in base al quale la realtà è riconosciuta come l'espressione di un ente unico, indivisibile e, secondo la nostra concezione del tempo, eterno. Dunque, una visione che ammette la medesima essenza in tutto ciò che esiste, oltre l'apparente diversificazione di forma. Si è scelto di dare più spazio possibile agli autori occidentali, antichi e moderni, per valorizzare sia quella linea di pensiero unitario che ha attraversato la nostra cultura a partire dalla Grecia Classica fino al New Thought, sia il misticismo di matrice cristiana che ha nutrito la speculazione teologica e filosofica nel corso dei secoli.

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One Self non−duality hub è la porta
per una nuova visione di unità del tutto!

Ogni distinzione è estranea a Dio

Ogni distinzione è estranea a Dio, sia alla natura che alle persone; giacché la natura stessa è una e questo stesso uno, ed ogni persona è una e lo stesso uno che è la natura.


Meister Eckhart, Proposizione XXIV dalla Bolla Papale di scomunica In Agro Dominico (1329)

Cosa è reale?

Se per definire cosa è reale utilizziamo categorie relative, come ad esempio il tempo e lo spazio, o le percezioni sensoriali, di fatto creiamo partizioni di quell'unicum assoluto che è la realtà. Poiché essa può essere definita solo attraverso riferimenti assoluti e non relativi, tali partizioni non la potranno pertanto rappresentare nel suo insieme.

Lo scopo della vita

Lo scopo della vita non è arrivare in qualche posto, è osservare che sei, e sei sempre stato, a destinazione. Sei sempre e per sempre, nel momento della pura creazione. Lo scopo della vita è quindi creare chi e che cosa sei, e poi sperimentarlo.


 Neale Donald Walsch in Conversazioni con Dio vol. I

Esiste una sola infinita sostanza

Secondo Spinoza esiste una sola infinita sostanza, rispetto alla quale le cose fisiche e quelle mentali sono solo modificazioni della sostanza stessa, come onde sulla superficie del mare. Egli chiama tale sostanza Dio o Natura, facendo dunque coincidere i due concetti, considerando che se fossero distinti, ciascuno limiterebbe l'altro nella sua dimensione infinita. L'unico ente esistente, la sola infinita sostanza è inoltre causa della propria esistenza, nei due aspetti dell'origine e della manifestazione.


Vi è comunque qualcosa piuttosto che niente

Anche se si inizia la dimostrazione dell'esistenza della realtà da una cosa infinitesima, fosse anche solo un atomo, una singolarità, una radiazione, ecc., vi è comunque qualcosa piuttosto che niente.


Jim Holt (studioso e divulgatore scientifico) in Why does the world exist?, 2012, trad. E.V.

L'unità di tutte le anime secondo Plotino 3

Come può l'Anima − sostanza unica− trovarsi in molte forme? O questa sostanza unica è presente nella sua interezza in tutte, oppure le diverse forme derivano da quell'unica sostanza intera, che comunque resta come è. Essa è pertanto una sola, ma le molte forme derivano comunque da essa, che dona se stessa alla molteplicità senza rinunciare alla propria natura. Essa è al tempo stesso nel tutto e nel singolo: è dunque un identico presente in molti.


Plotino, Enneadi (IV. 9. 5) trad. E.V.

L'unità di tutte le anime secondo Plotino 2

Un principio identico presente in due cose diverse non avrà necessariamente uguale manifestazione nell'una e nell'altra: per esempio, ″l'essere umano″ è presente sia in me quando mi muovo, sia in te che sei fermo, ma in me è ″in movimento″, mentre in te è ″fermo″. Allo stesso modo non vi è nulla di assurdo o straordinario nel concepire che in me e in te vi sia identità di Anima, senza che ciò significhi che vi deve essere in tutti la stessa sensazione.

Plotino, Enneadi (IV. 9. 2) trad. E.V.

Il Sé libero dalla dualità del conoscitore e del conosciuto

Saluto questo Sé che è la propria stessa luce, libero dalla dualità del conoscitore e del conosciuto, del soggetto e dell'oggetto. In Esso esistono tutte le cose di questo universo e in Esso scompaiono. Qualunque cosa questo Sé interiore pensi, ciò accade sempre, apparentemente come una realtà esterna. Quando pensate da questa Coscienza, le cose sembrano venire in esistenza; quando le pensate come non esistenti, raggiungono la loro fine.

Così tutti questi oggetti infiniti appaiono nello spazio illimitato della Coscienza, sembrano emergere e apparire per poi scomparire proprio come un’ombra sembra crescere e poi diminuire alla luce del sole. Questo Sé esiste nello spazio indiviso dei tre mondi, da Brahma, il creatore, ad uno stelo d’erba, come l’infinita e luminosa Coscienza. Essa è Una, senza inizio e fine, esiste come il Tutto, come l'esperienza interiore di tutti gli esseri mobili ed immobili.


The supreme yoga Yoga Vasishta, trad. Swami Venkatesananda (1976), trad. E.V.