La coscienza non è la percezione

Quando una percezione o un pensiero o una sensazione si manifestano, non sono diversi dalla coscienza, poiché senza coscienza non potrebbero manifestarsi. Ogni percezione pensiero e sensazione devono dunque essere considerati come nient'altro che coscienza. Attenzione però al pericolo che tale affermazione possa essere male interpretata, invertendo i termini e considerando la coscienza limitata, in quanto costituita dalla percezione dal pensiero e dalle sensazioni, come se fosse una mente che unisce tutte le percezioni pensieri ed emozioni nella sua limitata immaginazione. O, più sottilmente, la coscienza potrebbe essere concepita come un' ulteriore percezione, pensiero o sensazione di qualcosa che deve essere ancora scoperta dalla mente.



Sri Ananda Wood in The Teaching of Sri Atmananda Krishna Menon on Advaita Vedanta trad. E.V.

L'illusione di essere il proprio corpo

Andate oltre la personalità, poiché solo allora si giunge all'essenza dell'individuo, come ha detto Tennyson con le sue meravigliose parole. 
La dittatura che l'essere umano ha dentro di sé è l'illusione di essere il proprio corpo e di essere quasi del tutto insignificante se confrontato con il vasto universo. Dunque, l'unico errore possibile al quale si può essere condotti facendo proprio il pensiero dell'esistenza dell'io è la comune illusione della limitatezza connessa a questo io. Questo errore può comunque essere superato dalla contemplazione dell'aforisma ″Aham brahmasmi″. Brahman è la più vasta idea che può essere concepita dalla mente umana. L'idea della grandezza senza dubbio rimuove e annulla l'idea della limitatezza. Ma anche l'idea della grandezza costituisce comunque una limitazione rispetto all'infinito e deve essere pertanto superata attraverso la contemplazione di un altro aforisma ″Prajnyanam asmi″ io sono coscienza. La coscienza, infatti, non può mai essere grande o piccola e dunque si è in tal modo proiettati oltre gli opposti.


Sri Ananda Wood in The Teaching of Sri Atmananda Krishna Menon on Advaita Vedanta trad. E.V.

Sei coscienza incondizionata

Riconosci te stesso in quella vera individualità che sta al di sopra di tutto il resto  come coscienza incondizionata, non offuscata dalla dualità.


Sri Ananda Wood in The Teaching of Sri Atmananda Krishna Menon on Advaita Vedanta as presented by Sri Ananda Wood trad. E.V. trad. E.V.

Chiarire la confusione dell'ego

La verità riguardo al sé è trovata chiarendo la confusione dell'ego, che mescola erroneamente il sé conoscitore con l'atto del conoscere proprio della personalità. Per chiarire la confusione, il sé che conosce deve essere completamente distinto da tutto ciò che è conosciuto come oggetto separato o come attività in continuo cambiamento. Attraverso una discriminazione attenta e imparziale, deve essere completata la dualità fra il soggetto che conosce, gli oggetti conosciuti e l'atto del conoscere, cosicché non rimane alcuna possibilità di confusione. Quando la dualità è chiarita, si è giunti allo stadio del testimone. Dal punto di vista dell'ego, rimane comunque un'ultima traccia di confusa dualità nell'idea stessa del testimone. Rimane infatti ancora la testimonianza delle diverse attività della mente. E, nonostante tutte le argomentazioni intellettuali volte a dimostrare il contrario, la testimonianza sembra essa stessa una di quelle attività, che illumina le apparenze e registra ciò che ha illuminato.


Sri Ananda Wood in The Teaching of Sri Atmananda Krishna Menon on Advaita Vedanta as presented by Sri Ananda Wood trad. E.V.

Raggiungere l'identità fra la coscienza e il sé

Secondo Sri Atmananda, l'affermazione "tutto è coscienza" non è abbastanza ampia, poiché lascia un residuo della mente espansa impegnata a intuire il "tutto", mentre il contenuto della coscienza è ancora percepito indirettamente, come un oggetto vasto e nebuloso. L'intuizione espansa è dunque lasciata inesplorata, considerandola come il soggetto che percepisce, e la ricerca volta a rivelare l'identità fra la coscienza e il sé rimane così sullo sfondo. La dualità si dissolverà però solo quando quell'identità è raggiunta.



Sri Ananda Wood in The Teaching of Sri Atmananda Krishna Menon on Advaita Vedanta trad. E.V.