Il corpo come metafora della verità universale

Può il piede lamentarsi di non essere la testa? O l'occhio criticare l'orecchio per non vedere? Sono tutte parti di uno stupendo insieme. 
Tutte esprimono l'infinita varietà e necessità di un'esistenza che Dio ha donato, e nessuna può esistere da sola e per se stessa. Tutte dipendono dalle leggi dell'eterna verità, e qualunque sia la loro condizione o il loro stato, quelle leggi le proteggono e conservano. Le leggi della Verità e di Dio sono una sola cosa, e la bellezza abita in esse così come esse partecipano della bellezza ad un tempo.


Asaph  Bemis Child, da Whatever is, is right, 1882, trad. E.V.

Ogni cosa ha le qualità dell'Uno Assoluto

Tutte le leggi di natura sono leggi di Dio. Essendo Dio infinito, non ci possono essere né la natura né le sue leggi al di fuori di tale infinitudine. Poiché Dio è bontà, tutto ciò che è in Dio è anch'esso bontà. Pertanto, ogni azione umana è bontà e niente può essere male. La bontà è in tutto ciò che esiste, è l'immagine stessa della vita. Il male è lo sbiadimento di tale meravigliosa immagine, ma, appartenendo alla stessa immagine, anche il male è necessariamente bontà.




Asaph Bemis Child, da Whatever is, is right, 1882, trad. E.V

Nota: questo brano pone una delle questioni fondamentali della non−dualità: se si attribuiscono qualità all'ente unico assoluto (che Child indica comunque nel Dio cristiano), e tale ente è tutto ciò che esiste, qualunque aspetto particolare di tale infinitudine non potrà che avere le qualità dell'ente stesso. Il male, pertanto, è qui definito come una forma ″sbiadita″ della bontà, che è a sua volta la qualità che permea e contraddistingue la meravigliosa immagine dell'esistenza, sola manifestazione dell'Uno−Dio.
Nella prefazione al libro Child ribadisce: ″Questo libro riconosce ogni credo, religione e dottrina, ogni azione, buona o ″cattiva″ come l'effetto diretto di una legge che risiede nello spirito invisibile, la cui motivazione è oltre il potere della volontà umana″.

La luce della consapevolezza

La stessa idea che il mondo è sbagliato, che tutte le cose sono sbagliate, che gli esseri umani sono come non dovrebbero essere e che tutte le cose sono come non dovrebbero essere, scompare di fronte alla coscienza dell'anima, come l'illusione dei fantasmi, senza lasciare alcuna traccia dell'esistenza del male. L'intera vita appare adornata di nuova bellezza grazie alla più ampia visione dell'anima; mondi di nuove verità si aprono alla sua più profonda comprensione e le stelle brillano di nuova luce.
I pianeti si adeguano all'ordine della nuova creazione e nuove percezioni del Dio immortale risplendono nella luce della realtà non offuscata. L'orizzonte dell'amore umano cresce con il crescere delle comprensioni dell'anima e la bellezza è percepita emanare dal cuore stesso della vita attraverso ogni cosa che esiste - attraverso la deformità non meno che attraverso la simmetria - attraverso il male non meno che attraverso il bene - e l'anima riesce a vedere Dio nella sua propria grandezza ...



A.B. Child, da Whatever is, is right, 1882, trad. E.V.