L'esperienza di unità di Jean Klein

Stavo guardando uccelli in volo senza alcun pensiero o interpretazione, quando sono diventato completamente preso da loro e sentivo che tutto stava accadendo in me stesso. In quel momento mi sono riconosciuto coscientemente. Il mattino dopo ho capito, nell'affrontare la molteplicità della vita quotidiana, che la comprensione dell'esistenza era stata stabilita. L'immagine di sé si era completamente dissolta e, liberati dal conflitto e dall'interferenza di quell'immagine, tutti gli avvenimenti appartenevano ora alla consapevolezza, alla totalità. La vita scorreva senza le correnti trasversali dell'ego. La memoria psicologica, il piacere e l'antipatia, l'attrazione e la repulsione erano svaniti. La presenza costante, che noi chiamiamo il Sé, era libera dalla ripetizione, dalla memoria, dal giudizio, dal confronto e dalla valutazione. Il centro del mio essere era stato espulso spontaneamente dal tempo e dallo spazio in una calma senza tempo. In questo non-stato dell'essere, la separazione tra "tu" e "me" svanì completamente. Niente è apparso all'esterno. Tutte le cose appartenevano a me, ma io non ero più in loro. C'era solo unicità. Mi riconoscevo nel presente, non come un concetto ma come un essere senza localizzazione nel tempo e nello spazio. In questo non-stato c'era libertà, gioia piena e senza riferimenti oggettivi. C'era pura gratitudine senza un oggetto specifico. Non era una sensazione affettiva, ma una libertà da ogni affettività, una freddezza vicino al calore. Il mio Maestro mi aveva dato una comprensione di questo stato, ma ora era diventato una verità luminosa e integrata.


Jean Klein in The ease of being (1984) trad. E.V.

Essere uno con la vita stessa

Il desiderio, che appartiene a quello che chiami ″il tuo essere limitato″, di identificarti con ciò che non sei, deriva proprio dal tuo più profondo anelito: essere libero e in armonia, non sentirti più separato, essere uno con la vita stessa. Dunque, lasciati andare e perditi in questo desiderio, ed esso ti porterà là dove vuoi andare: all'unione con il tutto. Potrai perdere il contatto con la realtà relativa, ma sarà essa a ritrovare te. 


Jean Klein (filosofo francese maestro di Advaita Vedanta) in The ease of being (1984) trad. E.V.

C’era soltanto unità con il tutto


La presenza costante, che chiamiamo il Sé, era priva di ripetizione, di memoria, di giudizio, di paragone e valutazione. Il centro del mio essere è stato spontaneamente fatto fluire fuori dal tempo e dallo spazio dentro una calma senza tempo. In questo non-stato dell’essere, la separazione tra “te” e “me” era scomparsa completamente. Nulla sembrava più “esterno a me”. Tutte le cose erano in me ma io non ero più in loro. C’era soltanto unità con il tutto.


Jean Klein (filosofo francese maestro di Advaita Vedanta) in The ease of being (1984) Trad. P.F.

Quando non c'è soggetto né oggetto

Il picco più elevato di un’esperienza è la libertà dell’unità con il tutto, senza soggetto né oggetto. Questa non è l’unione dell’esperienza mistica, che è invece uno stato raggiunto e poi lasciato.


Jean Klein (filosofo francese maestro di Advaita Vedanta) in The ease of being (1984) Trad. P.F.

L'essere è indivisibile

Tu sei solo essere. Quando abbandoni la forma e il nome dell’uomo che vedi, cosa rimane? Appare allora il vero uomo, e in questo c'è unitarietà. L'istante in cui abbandoni la forma, abbandoni il corpo. Quando abbandoni il nome, abbandoni la mente. Quindi rimane solo l’essere, e l'essere è indivisibile.


Jean Klein (filosofo francese maestro di Advaita Vedanta) in The ease of being (1984) Trad. P.F.

Inconsapevoli della nostra vera natura

Siamo del tutto inconsapevoli della nostra vera natura perché identifichiamo noi stessi con il corpo, con le emozioni e con i pensieri, perdendo così di vista il nostro centro eterno che è pura coscienza. 



Jean Klein (filosofo francese maestro di Advaita Vedanta) in Be who you are (1989) Trad. E.V.

Il rapporto con la verità

Lo scienziato ha momenti di unità con il tutto proprio come una persona in cerca della verità, ma chi cerca la verità rimane in essa, lo scienziato la rende un oggetto [di studio].


Jean Klein (filosofo francese maestro di Advaita Vedanta) in The ease of being (1984) Trad. P.F.

Non sei indipendente dal tutto

L'idea di essere un'identità individuale e separata non è corretta. Un' identità indipendente non esiste. Tu e le stelle, la luna, gli animali, le piante, le pietre e la società siete una cosa sola. Non esisti come entità indipendente dal Tutto. 


Jean Klein (filosofo francese maestro di Advaita Vedanta) in The ease of being (1984) Trad. P.F.