L'esperienza dell'illuminazione

Prima che lo Yoga contaminasse i puri insegnamenti del Vedanta, l'illuminazione era considerata semplicemente il superamento dell'ignoranza riguardo alla natura del Sé. Con l'affermarsi degli insegnamenti dello Yoga, l'illuminazione è ora considerata una ″esperienza permanente del Sé″ in contrasto con l'esperienza della vita quotidiana, cosa che ovviamente non può essere se questa è una realtà non−duale, come affermano le Upanishad. 



James Swartz (insegnante di Advaita USA) in What is Neo−Advaita?, citato in D.W. Back to the truth, trad. E.V.

L'universo ha natura unitaria

Se la scienza può insegnarci qualcosa, ciò è sicuramente la natura unitaria dell'universo. Siamo una cosa sola con il mondo da cui proveniamo, una con ogni scena che si manifesta davanti ai nostri occhi. In una metafora comune alle Upanisad e a Platone: ogni unità in natura è un microcosmo che riflette in sé l'intero e omnicomprensivo macrocosmo.


Sarvepalli Radhakrishnan (filosofo indiano esponente del neo-Vedanta) in The Philosophy of Sarvepalli Radhakrishnan - The library of living philosophers (1952) trad. E.V.

Riconoscere l'infinito e l'eterno in ogni cosa rende la vita immortale

Riconoscere l'infinito e l'eterno [Brahman]in ogni cosa rende la vita immortale. 
La Bhagavadgita afferma infatti: "Nell'ora della morte risplende come il sole oltre il buio". E il Mundaka: "E' il ponte verso l'immortalità". La Kena Upanisad: "Quando è conosciuto come la natura di ogni pensiero, si conosce l'immortalità". "E' la morte della dualità nell'anima: quando cessa l'idea di essere diversi (nell'essenza) da qualcosa di più elevato, l'anima elevata da Brahman diviene immortale".


Samuel Johnson (studioso statunitense delle religioni) in Oriental religions and their relation to universal religion (1873) trad. E.V.

La coscienza mistica è l'esperienza dell'unità del tutto

Della coscienza mistica il Mandukya (Upanisad) afferma: " è oltre i sensi, oltre la comprensione, oltre ogni espressione ... E' la pura coscienza di unità nella quale la consapevolezza del mondo e della sua molteplicità è completamente cancellata. E' pace ineffabile. E' il bene supremo. E' l'Uno senza un secondo. E' il Sé.". 
Non solo nella Cristianità e nell'Induismo, ma ovunque troviamo che l'essenza di tale esperienza è quella di unità indifferenziata, sebbene ogni cultura e ogni religione la interpretino secondo il proprio credo e i propri dogmi.



Walter Stace, The Teachings o f the Mystics (1961) trad. E.V.

Possiedo solo la certezza di essere Brahman

E' liberato in vita colui che realizza la consapevolezza: ″La mia natura è la stessa del Beato e della suprema beatitudine, non possiedo né un corpo né alcuna altra cosa tranne la certezza di essere Brahman″.



Tejo Bindu Upanisad, IV−2, trad. E.V.

La totalità dell'esistenza

L'universo si sveglia quando tu ti svegli e svanisce quando tu ti ritiri. Quindi la totalità dell'esistenza e della non-esistenza è una con Te. 

Abhinavagupta

Il corpo cosmico

Come è il corpo umano, così è il corpo cosmico;
come è la mente umana, così è la mente cosmica;
come è il microcosmo, così è il macrocosmo;
come è l'atomo, così è l'universo.

Upanishad