Guenon commenta lo Shankaracharya

LO STATO SPIRITUALE DELLO YOGI: L’IDENTITÀ SUPREMA
Riprendendo in esame lo stato dello Yogi, che, in virtù della Conoscenza, è «liberato nella vita» (jivan-mukta) ed ha realizzato l’«Identità Suprema», citeremo ancora Shankaracharya (Atma-Bodha) ... riunendo differenti passaggi di questo trattato ... in merito appunto allo stato dello Yogi ed alle possibilità, le più alte che l’essere può raggiungere.

Apologia del panteismo

Onore al panteismo per affermare l'unitarietà della sostanza spirituale e per aver disegnato un grande cerchio che non lascia alcuna forma di vita senza casa a girovagare al di fuori di Dio.
Questo senso mistico di unità non considera i singoli aspetti della vita e il significato delle loro relazioni. Come nel Brahmanismo, esso aiuta persino ad elevare al livello dell'eterno le colpe sociali, ignorandole in quanto di natura illusoria o accettandole come elementi di un ordine divino, e riconciliandole nel sogno unico in cui tutto si dissolve.
Si deve riconoscere che tale ardente devozione non cerca la morte ma la vita, non l'irreale ma la realtà, non cerca di evitare l'errore, l'ansia o il cambiamento, ma la presunzione dell'intelletto, l'idolatria del sé, l'assorbimento nei sensi e la schiavitù delle cose.
"Il mio fuoco è la pietà ed in esso brucio il legno della dualità; invece di una pecora, sacrifico l'egotismo." (Tratto dai Veda)


Samuel Johnson (religioso e studioso delle religioni) in Oriental religions and their relation to universal religion (1873) trad. E.V.

Il sommo panteismo di Tennyson

Il sommo panteismo

Il sole, la luna, le stelle, i mari, le colline e le pianure
non sono essi, o anima, la visione di colui che regna?
Non è Lui la visione? Non è Lui ciò che ci appare?
I sogni sono veri finché durano, e non viviamo forse noi in un sogno?
La terra, le solide stelle, il peso del corpo e delle membra
sono segni e simboli della nostra divisione da Lui?
Il mondo ti appare oscuro, ed è a causa tua;
è forse Egli tutto tranne te che con coscienza affermi "io sono"?
Parla tu a Lui, perché Egli ti sente e spirito con spirito possono incontrarsi.
...
Il nostro orecchio non può sentire, e il nostro occhio non può vedere,
ma se potessimo vedere e sentire, questa visione non sarebbe forse Lui?


Alfred Tennyson, (poeta inglese XIX sec.) trad. E.V.

Unione di Est e Ovest

Meravigliosa distinzione di Teilhard de Chardin fra la visione orientale (la strada dell'Est) e quella occidentale (la strada dell'Ovest), la prima: "l'unificazione spirituale è concepita come il risultato di un ritorno al nucleo comune divino, sottostante a tutte le denominazioni sensibili dell'universo e più reale di esse - panteismo di identificazione"; la seconda: "E' impossibile diventare una cosa sola con il Tutto senza portare avanti fino in fondo, nella loro direzione simultanea di differenziazione e convergenza, gli elementi dispersi che ci formano e ci circondano - panteismo di unione (e perciò di amore)".