Il mistero della molteplicità

L'unità dell'io è l'unità stessa del reale nella sua unificabilità e moltiplicabilità. È chiarezza in ogni momento di quell'unità, ma mistero in ogni momento di quella molteplicità.

Il mondo esisteva già fuori dal tempo

La speculazione di Cusano cerca di collegare dall'interno Dio è il mondo. Il mondo contiene esplicato in una molteplicità quell'essere medesimo che in Dio è uno."Che cos'altro è il mondo se non la parvenza di Dio invisibile, che cosa è Dio se non l'invisibilità del visibile?" Il mondo creato non sorse improvvisamente nel tempo, prima del suo apparire esso già esisteva fuori del tempo come una potenzialità invisibile, in Dio.


Rudolf Christoph Eucken (filosofo e scrittore tedesco, vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 1908) in Die Lebensanschauungen der großen Denker (1890) trad. ita. La visione della vita nei grandi pensatori (1907)

Il futuro è già presente

Il futuro completa il passato, ma non ne dipende, essendo un potenziale che si manifesta nel presente. Il presente è dunque il passaggio, il momento di transizione, dal potenziale al reale. L'attuale realtà è la manifestazione di un potenziale già presente, ma che, per convenzione rappresentativa, poniamo linearmente nel futuro.


Il Sé è superiore al tempo

Il Sé, il Conoscente capace di conoscere la sua propria esistenza, è superiore al tempo. Tutte le percezioni e le immagini che si succedono le une alle altre, componendo il fluente spettacolo di questo mondo, possono svanire come accade nel sonno senza sogni. Il Sé non può svanire perché la morte, come il sonno è un avvenimento nel tempo e perché il Sé è al di sopra del tempo, e come tale è stato sicuramente colto fin dal primo momento. Tale è la viva percezione la quale è all'origine di questa conoscenza istintiva dell'immortalità umana di cui cerchiamo le cause.


Jacques Maritain (filosofo francese) in Da Bergson a Tommaso D'Aquino 1947

L'infinito evanescente nella sua esistenza

Un infinito che per assurdo si attuasse in un unico momento sarebbe come un cessare del reale, perché ciò che è compiuto è già cessato se non si riversa in qualche cosa di nuovo. Sarebbe lo stringente affanno concettuale di un "nulla" che "sia", laddove tutto l'essere grida che sia invece qualcosa. Per tale ragione l'infinito deve immaginarsi evanescente nell'inesistenza perché l'essere possa essere ancora, realizzandolo.


Gaetano Meglio in La filosofia dell'infinito 1951

Tu sei della natura del Puro e Assoluto Essere

Tutte le forme sono le Sue forme, poiché tutto è Lui. Anche Tu sei Lui, sopra ed oltre il passato, il presente ed il futuro. Tu non sei il corpo, legato al tempo e preso nelle spire dell'″era″, ″è″ e ″sarà″. Sii sempre concentrato sul pensiero che Tu sei della natura del Puro e Assoluto Essere, che è senza definizioni e attributi.



Sathya Sai Baba in Jnana Vahini, Stream of Spiritual Wisdom (trad. E.V.)

Percepire la totalità del tempo

D'improvviso, su un unico ramoscello d'acacia vide passare la primavera, l'estate, l'autunno e l'inverno, e gli sembrò di percepire la totalità del tempo come un inganno farsesco.



László Krasznahorkai (romanziere)