I Figli rossi del Sole, non adorano l'unico Dio. Per loro quell'unico Dio è assolutamente impersonale, e tutte le forze emanate da quell'unico Dio sono invece personali. L'esatto opposto della popolare concezione occidentale di un Dio personale e di forze attive impersonali in natura.
Dio è assolutamente impersonale
Esiste una sola infinita sostanza
Secondo Spinoza esiste una sola infinita sostanza, rispetto alla quale le cose fisiche e quelle mentali sono solo modificazioni della sostanza stessa, come onde sulla superficie del mare. Egli chiama tale sostanza Dio o Natura, facendo dunque coincidere i due concetti, considerando che se fossero distinti, ciascuno limiterebbe l'altro nella sua dimensione infinita. L'unico ente esistente, la sola infinita sostanza è inoltre causa della propria esistenza, nei due aspetti dell'origine e della manifestazione.
Spirito, sei in tutte le cose ...
Ti sento, Spirito
Ti sento attraverso le orecchie del mio spirito-lupo.
Ti sento Spirito negli alberi
mentre il vento muove le loro fronde
nel mio villaggio alla sera.
Ascolto la tua voce nell’acqua
mentre scorre sulle pietre del ruscello
che passa accanto alla mia famiglia, alla mia gente.
Ti sento, Spirito, in tutte le cose ...
Ti vedo, Spirito.
Ti vedo attraverso gli occhi del mio spirito-falco.
Ti vedo nel viso dei bambini del mio villaggio
quando li guardo negli occhi.
Ti vedo quando guardo le stelle
nella volta del cielo notturno
che copre la mia casa.
Vedo la tua opera, Spirito.
Come le pennellate del paesaggio
dipinto nei colori del deserto che mi circonda,
Ti vedo, Spirito, in tutte le cose ...
Ti assaporo, Spirito.
Ti assaporo attraverso la lingua del mio spirito-serpente.
Assaporo la tua brama per la mia saggezza.
Assaporo la tua tolleranza verso il mio apprendimento.
Assaporo la tua compassione per la mia anima.
Ti assaporo, Spirito, in tutte le cose ...
Preghiera tradizionale dei nativi americani Hopi (libera traduzione E.V.)
La consapevolezza di unità del tutto
Nel percorso di costruzione della consapevolezza di unità del tutto, è utile partire proprio dai condizionamenti che rendono così difficile riconoscere la realtà della comune e unica essenza di tutte le cose, compresi gli esseri viventi.
La difficoltà non deriva tanto dalle nostre facoltà percettive, come si potrebbe pensare, ma dalla interpretazione che diamo di ciò che ci rimandano della realtà. Le convinzioni maturate e consolidate nel corso dei millenni, a livello collettivo e individuale, fungono infatti da filtro di lettura della realtà in chiave dualistica e sono rafforzate dalla nostra mente ad ogni esperienza.
La difficoltà non deriva tanto dalle nostre facoltà percettive, come si potrebbe pensare, ma dalla interpretazione che diamo di ciò che ci rimandano della realtà. Le convinzioni maturate e consolidate nel corso dei millenni, a livello collettivo e individuale, fungono infatti da filtro di lettura della realtà in chiave dualistica e sono rafforzate dalla nostra mente ad ogni esperienza.
Ogni cosa temporale discende dall'eterno
La natura temporale, aperta per noi dallo spirito di Dio, diventa un volume di istruzioni sacre e ci guida nei misteriosi segreti dell'eternità. Infatti ogni cosa nella natura temporale discende da ciò che è eterno, e si pone come sua palpabile manifestazione; cosi quando impariamo a separare da esso la materialità grossolana, la morte e l'ombra del tempo, lo riconosciamo nel suo stato eterno.
L'universo ha natura unitaria
Se la scienza può insegnarci qualcosa, ciò è sicuramente la natura unitaria dell'universo. Siamo una cosa sola con il mondo da cui proveniamo, una con ogni scena che si manifesta davanti ai nostri occhi. In una metafora comune alle Upanisad e a Platone: ogni unità in natura è un microcosmo che riflette in sé l'intero e omnicomprensivo macrocosmo.
Sarvepalli Radhakrishnan (filosofo indiano esponente del neo-Vedanta) in The Philosophy of Sarvepalli Radhakrishnan - The library of living philosophers (1952) trad. E.V.
Unitarietà ella visione ecologista
Il nuovo paradigma può essere considerato una visione olistica del mondo, poiché lo descrive come un tutto integrato anziché come un insieme di parti tra loro disconnesse. Può essere anche considerato una visione ecologista, se il termine "ecologista" è utilizzato in un senso molto più ampio e profondo del solito. La profonda consapevolezza ecologista riconosce infatti la interconnessione di base di tutti i fenomeni e il fatto che, come individui e società, siamo tutti incorporati nei processi ciclici della natura (e in ultimo da essi dipendenti).
Fritjof Capra (fisico e saggista austriaco) in The Web of Life (1996) Trad. E.V.
La natura è la rappresentazione delle cose spirituali
La natura è la rappresentazione delle cose spirituali. Il visibile è il modello e il simbolo dell’invisibile; ciò che è visto è temporale, mentre le cose non viste sono eterne. Possiamo vedere solo le forme, ed esse sono impermanenti e mutevoli nella loro natura, ma la sostanza di queste forme è indistruttibile, per cui il materiale diviene spirituale. La distinzione che separa il visibile dall’invisibile non è determinata dalla presunta differenziazione fra spirito e materia (non mi risulta essevi alcuna linea di demarcazione fra le due e se esiste, non so proprio dove possa passare) ma la distinzione è meglio definita dai termini "fenomenico" e "reale", che rappresentano rispettivamente la forma e la realtà. Le cose non viste esistono in eterno. Non starete scambiando le ombre per la realtà e la realtà per le ombre?
L'effetto della coscienza in natura
Il momento della manifestazione della coscienza è il più importante passaggio [di evoluzione] nel mondo fenomenico della natura, considerata come un unico insieme; [come conseguenza di ciò] presentando una certa eterogeneità i fenomeni al di sopra e quelli al di sotto non sono più riconducibili completamente l'uno nell'altro.
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