Il bias primario dell'essere umano
Tutto è parte del viaggio
Le gabbie della mente
Sviluppandosi, la mente costruisce gradualmente una propria struttura cognitiva della realtà e, al suo interno, un'altra dell'identità del soggetto.
Questo processo inizia già nel grembo materno e queste strutture costituiscono di fatto una doppia gabbia per la nostra esperienza della vita.
Una sola manifestazione della realtà
Tutto ciò che consideriamo relativamente all'essere umano, compresa quella che chiamiamo la sua coscienza, è emanazione della realtà che esisteva già prima della sua evoluzione su questo pianeta.
Varietà nell'unità
La caratteristica della realtà è la varietà nell'unità.
Unità nella sua essenza (o natura), varietà nella sua manifestazione.
La qualità principale della varietà è la diversificazione, che raggiunge il suo massimo quando comprende anche gli estremi opposti, riportando così la varietà stessa all'unità del tutto.
La natura della realtà è sempre la stessa
Ributtare la goccia nel mare
È evidente il riferimento all'impermanenza della manifestazione della realtà e al ciclo delle rinascite, ma non deve sfuggire all'osservatore consapevole la premessa che attribuisce alla goccia una identità sua propria (anche se temporanea) individuata sulla base di caratteristiche quali, in primis, la forma. Come già affermato in altri post, l'individuazione e contrapposizione della goccia al mare è arbitraria e frutto di una visione dualistica della realtà. Di fatto, non esistono di per sé né la prima né il secondo, ma esiste soltanto l'acqua.
Nel Buddhismo, l'avidya, l'ignoranza della verità, è una delle tre ″radici non salutari″ che tiene l'essere umano legato al ciclo delle esistenze (il Samsara, appunto). Attenzione dunque a non alimentarla, anche indirettamente, attraverso la convinzione che vi sia realmente una goccia ″da salvare″.








